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Montecastrilli, tre progetti nel segno dell’integrazione

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Montecastrilli, tre progetti nel segno dell’integrazione

Redazione
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MONTECASTRILLI – Sono tre i progetti promossi dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Montecastrilli dai quali prende le mosse un nuovo programma di integrazione e coesione sociale del comune umbro, incentrato su tre aspetti fondamentali: lavoro, alfabetizzazione, socializzazione.

Il primo è un progetto di lavori socialmente utili che vede i coinvolti i migranti presenti nel territorio comunale. I richiedenti asilo, in particolare, vengono impiegati, gratuitamente, in attività di utilità sociale in favore della collettività locale, quali la cura del verde, la pulizia degli spazi pubblici frequentati dalla collettività, tinteggiature e verniciature varie, che verranno svolte grazie anche alla convenzione stipulata con la Croce Rossa di Avigliano Umbro. Il progetto nasce dal presupposto di dare la possibilità a chi chiede asilo di lavorare, perché la dimensione lavorativa, l’impegno per la collettività restituiscono dignità all’uomo, e, al tempo stesso, le stesse risorse impegnate nei progetti di accoglienza dei richiedenti asilo vengono valorizzate ed impiegate in maniera utile. Infine, non c’è dubbio che la presenza e l’impegno sul territorio dei migranti mira a favorire l’integrazione e lo scambio di conoscenze con la popolazione locale. Il programma di lavoro è partito, qualche settimana fa, dalla frazione di Castel dell’Aquila, dove risiedono, e proseguirà in maniera organizzata nelle varie frazioni del territorio.

“Il percorso che porta all’integrazione è lungo e difficile” – afferma l’Assessore Benedetta Baiocco – “I progetti che si vogliono promuovere spesso incontrano delle barriere, soprattutto culturali, da parte dell’opinione pubblica, a volte condizionata da un approccio superficiale, di non conoscenza effettiva della realtà. Inoltre, si frappongono anche le evidenti barriere linguistiche, che l’amministrazione di Montecastrilli intende superare partendo da un progetto ampio che ha come obiettivo l’integrazione e la coesione sociale, obiettivi che siamo certi la nostra piccola grande comunità saprà fare propri traducendoli in realtà concreta e possibile”, così ancora l’Assessore Baiocco.

Per tali ragioni, l’Assessorato alle politiche sociali di Montecastrilli ha voluto agire anche sul fronte dell’alfabetizzazione degli stranieri presenti sul territorio, quale capofila del progetto “Oltre Babele”, al quale hanno aderito anche i comuni di Avigliano Umbro e Guardea, che consente di usufruire, per la prima volta, dei relativi fondi della zona sociale. Grazie a questo progetto, verrà attivato un corso di lingua italiana, a fine novembre, presso la Scuola Secondaria di Primo grado di Montecastrilli.

“Siamo certi” continua l’Assessore Baiocco “che promuovere il processo di integrazione, favorendo l’apprendimento della lingua italiana e delle regole della convivenza sociale, sia uno degli obiettivi principali per assicurare una convivenza civile e la sicurezza sociale. Non c’è dubbio che la non conoscenza della lingua rappresenti il primo ostacolo all’inserimento sociale. Molti cittadini stranieri, soprattutto donne, che vivono l’isolamento territoriale e sociale, anche dopo alcuni anni di presenza in Italia, non posseggono una adeguata conoscenza della lingua. Tale percorso sarà affiancato dalla conoscenza dei principi di educazione civica italiana”.

Contemporaneamente, l’Assessorato alle politiche sociali, insieme alle associazioni locali, sta organizzando iniziative finalizzate alla promozione della coesione sociale e alla costruzione di relazioni positive che passano per la conoscenza delle tradizioni, degli usi e costumi della nostra cultura e delle culture altre. Ci saranno due occasioni volte all’ “incontro” che coinvolgeranno i residenti, italiani e stranieri, e le forze sociali presenti nel territorio. “Il progetto, nella sua interezza, vuole rappresentare un “laboratorio” nel territorio, ormai inserito in una società diversificata e complessa, fondato sui presupposti della corresponsabilità per definire una sorta di “patto di convivenza” tra persone straniere, italiane ed istituzioni, alla cui base sta l’esercizio dei diritti e il rispetto dei doveri previsti dalle leggi e dalla Costituzione italiana”.

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