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Montecastrilli, sit in del comitato civico in Comune contro l’aumento della Tari

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Montecastrilli, sit in del comitato civico in Comune contro l’aumento della Tari

Redazione
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MONTECASTRILLI – Monta la protesta a Montecastrilli contro l’aumento della Tari, dal al 29,92% per le famiglie con un nucleo di una persona, fino al 33,55% per le famiglie con 6 o più persone. Un comitato ha organizzato per lunedì mattina un sit in davanti al Comune per chiedere un incontro col sindago Angelucci e i membri della Giunta. Nella nota diffusa dal comitato si legge:

Fattori “L’aumento è determinato da tre fattori. Il primo fattore è il Piano Finanziario (PEF) 2018, approvato con Delibera dell’Assemblea ATI 4 Umbria e trasmesso all’Ente in data 14/12/2017, dal quale si evince un costo complessivo di gestione del servizio pari a 889.876,77 euro, superiore dell’1,7% al 2017 (percentuale inflazione determinata dal MEF). Il secondo fattore che ha determinato l’aumento riguarda i costi amministrativi delpersonale di accertamento riscossione e contenzioso. Ma per capire il secondo fattore occorre fare una premessa. Per far fronte ad eventuali mancati pagamenti e inadempienze dei cittadini la Giunta inserisce nel PEF una somma apposita che per quest’anno è stata valutata in 140.000 euro (a fronte, attenzione, dei 12.000 euro del 2016). Perché per lo stesso scopo il comune di Acquasparta ha stanziato 20.000 euro e quello di Sangemini 30.000 euro? Come può il solo comune di Montecastrilli arrivare a 140.000 euro? Il Cittadino onesto e rispettoso della legge oltre a sfiduciarsi nel differenziare è anche fortemente tentato a non pagare. Cosa accadrebbe se tutti i cittadini onesti decidessero di non pagare? Perché nonostante la percentuale altissima di differenziata che ci vedeva fra icomuni più virtuosi dell’Umbria non ci è stato effettuato nessuno sconto come previsto all’inizio del progetto? Il terzo fattore è la scelta amministrativa di riparametrare il costo tra utenze domestiche ed utenze non domestiche. Dai parametri che vedeva pesare il costo per il 75% per le utenze domestiche e 25% perutenze non domestiche (attività commerciali), si è passati rispettivamente ad una percentuale delL’87,60% e 12,40%. La somma di questi 3 fattori ha aumentato le tariffe alle tasche dei cittadini di Montecastrilli. Si poteva fare diversamente? Sicuramente Sì”

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