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Montecastrilli, la Forte Cesare minaccia di lasciare il progetto. Monta la polemica politica

Politica

Montecastrilli, la Forte Cesare minaccia di lasciare il progetto. Monta la polemica politica

Andrea Giuli
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MONTECASTRILLI – Monta la polemica sulla annosa vicenda della realizzazione del complesso ricettivo-sportivo della Forte Cesare a Montecastrilli. La vicenda aveva subito l’ennesimo avvitamento nelle ore scorse con la riunione della deputata commissione del consiglio regionale in cui si confermava la volontà di non ratificare la necessaria variante urbanistica, suscitando le ire del capogruppo di FI a palazzo Donini, Raffaele Nevi.

Adesso è ila stessa società a prendere posizione, uscendo allo scoperto con una nota firmata da Sandra Pozzi e Pierfrancesco Pozzi Rocco, rispettivamente amministratore delegato e presidente della Forte Cesare: “A nome della società Forte Cesare esprimiamo preoccupazione per ciò che si legge sulla stampa locale e per il percorso di definitiva approvazione della variante al piano regolatore del Comune di Montecastrilli, dopo anni di percorso deciso insieme, passo passo, con le istituzioni. Azzerare la variante al Prg già adottata significa azzerare la previsione riguardante l’intervento di Forte Cesare. La cosa ci appare incomprensibile perchè tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi è stato il frutto di scelte condivise dalle istituzioni, a partire dalla Regione Umbria con la Presidente Marini, l’assessore Rometti e con i dirigenti della Regione stessa che negli anni passati hanno lavorato positivamente insieme al Comune e alla Provincia per l’approvazione della variante. La strada della variante è stata da loro suggerita a suo tempo per garantire al massimo il pubblico. La Regione stessa ha sempre consigliato la procedura in variante e non lo sportello unico delle attività produttive e a questo ci siamo sempre adeguati, coerentemente con la nostra volontà di fare di Forte Cesare un progetto condiviso con le istituzioni. Ci auguriamo, con i nostri soci europei che hanno investito più di dieci fa sulla nostra credibilità come operatori italiani all’estero, e sulla fiducia sull’Italia e sull’Umbria, e che sono pronti ad investire su Forte Cesare, che ci sia una parola chiara e definitiva e non si stracci tutto quello che è stato fatto in questi lunghi anni di passaggi amministrativi. Diversamente da ciò saremo costretti ad abbandonare un progetto importante per noi e per l’Umbria”.

Intanto, a testimonianza di un leggero caos nella maggioranza regionale, interviene il consigliere Rometti, a favore invece dell’operazione: “Con l’approvazione definitiva del Testo unico nello scorso 2015 la prospettiva a cui la Regione aveva lavorato è stata di fatto smentita. A mio avviso un principio deve essere sempre rispettato ed è quello secondo il quale su quanto si è già deliberato non si possono poi assumere decisioni con effetti retroattivi che vanno a bloccare quanto già avviato, soprattutto nel caso in cui si tratti di progetti importanti per lo sviluppo turistico del territorio. A questo punto, con l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni del Governo sul Testo c’è la possibilità di risolvere la questione». Ma Forza Italia non molla la presa e per domani  alle 18.30 a Castel dell’Aquila, presso i locali adiacenti alla palestra, organizza un’assemblea pubblica che si annuncia rovente

 

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Andrea Giuli
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