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Monte Rosa, altri tre alpinisti muoiono precipitando dal Castore

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Monte Rosa, altri tre alpinisti muoiono precipitando dal Castore

ROMA – Si allunga la serie delle vittime della montagna sulle Alpi di Piemonte e Valle d’Aosta: tre alpinisti, periti in due incidenti sul gruppo del Rosa, si sono aggiunti agli altri tre che erano morti ieri precipitanto dalla cornice di Punta Gnifetti, non lontano dal teatro delle nuove tragedie. Il soccorso alpino valdostano ha recuperato stamane i corpi di due alpinisti, tedeschi di 50 e 36 anni, deceduti sul Passo di Verra, sul Monte Rosa. Le due salme, avvistate da una guida alpina impegnata nell’ascensione del Polluce, si trovavano a quota 3.800 metri, alla base della parete. I due, stando alle prime ipotesi, potrebbero essere caduti dalla cresta del Castore, precipitando per quattrocento metri nella zona a monte della via normale di salita al Polluce (4.092 metri), sulla parete Ovest. Si tratta di un itinerario alpinistico del Monte Rosa, assieme a quello della vicina vetta del Castore (4.228 metri), molto frequentato in questo periodo.

I due alpinisti erano legati in cordata e attrezzati: uno dei due potrebbe essere scivolato sul ghiaccio, trascinando con sé anche il compagno. E’ probabile che fossero caduti già nel tardo pomeriggio di ieri e che nessuno abbia dato l’allarme fino a questa mattina, quando sono partite le nuove escursioni e le nuove cordate di alpinisti. Sul posto, assieme alle guide del soccorso alpino valdostano, è intervenuto anche il personale della guardia di finanza (Sagf) per la ricostruzione dell’accaduto. Le salme sono state portate a Champoluc per l’identificazione. Fino a poche ore prima dell’incidente i due erano con un terzo alpinista che, per un problema fisico, era stato soccorso in elicottero dall’Air Zermatt e portato in ospedale in Svizzera.

Un terzo alpinista è morto oggi ancora sul Monte Rosa, anche lui precipitando dalla cresta del Castore, sul versante svizzero, a quota 4.200 metri. Dopo una chiamata giunta alle 12.30 circa al Soccorso alpino valdostano, è intervenuta per competenza territoriale la compagnia elvetica Air Zermatt, che sta recuperando la salma.

Soltanto ieri altri tre scalatori, tre svizzeri impegnati nella salita a Punta Gnifetti, sono morti precipitando per ottocento metri a causa del cedimento della cornice di neve dalla quale si erano sporti per osservare il panorama.