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Monte Cucco, sodalizio tra natura e musica in Suoni Controvento

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Monte Cucco, sodalizio tra natura e musica in Suoni Controvento

Redazione cultura
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foto di Francesca Cecchini

COSTACCIARO – Si è chiuso il sipario sulla prima edizione di Suoni Controvento, manifestazione in scena nei luoghi del Monte Cucco dal 28 al 30 luglio. Tirando le somme finali, l’associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, organizzatrice dell’evento, non può che essere entusiasta per i risultati raggiunti sia per la grande affluenza di pubblico (che ha superato ogni aspettativa) che per l’appoggio incondizionato delle amministrazioni dei borghi aderenti (Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico e Scheggia e Pascelupo), sempre presenti e collaborative, nonché già lanciate con il pensiero verso il 2018. L’auspicio, per loro, è che Suoni Controvento continui a crescere fino a divenire manifestazione di punta del territorio. Anche gli artisti, completamente immersi nei suggestivi luoghi del Monte Cucco, sono rimasti tanto colpiti da immedesimarsi nel progetto incentrato sul suono del vento ed hanno regalato ai presenti, di volta in volta, esperienze uniche e indimenticabili.

Il festival – Inaugurazione affidata venerdì 28 luglio ad un gruppo molto seguito in Umbria, Mamma li Turchi, che ha invaso il parco di Villa Anita a Sigillo, coinvolgendo i presenti con canti e melodie caratteristiche della cultura salentina e napoletana a suon di pizziche, tarantelle e tammuriate. A precedere l’esibizione, taglio del nastro del sindaco di Sigillo Riccardo Coletti, che, in rappresentanza anche dei suoi colleghi dei borghi limitrofi, ha ringraziato gli organizzatori per la loro “caparbietà” nel mettere in scena il festival, una vera e propria scommessa che, ha sottolineato il Primo Cittadino, “vogliamo vincere tutti insieme perché crediamo che questo territorio abbia molto da dare”. A dimostrazione della collaborazione territoriale ha pensato anche la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria) che ha accolto gli astanti con una deliziosa degustazione di prodotti tipici delle aziende locali. La seconda giornata, sabato 29 luglio, si è aperta con il concerto di Daniele di Bonaventura al Sasso delle Macinare. Solo con il suo bandoneon il maestro ha subito il fascino della natura, mettendo al suo servizio la musica perfettamente in linea con il suono del vento. “Voglio ritornare a suonare qui – ha detto Di Bonaventura – è un luogo meraviglioso”. A Costacciaro, è stata Daniella Firpo con i suoi ritmi brasiliani a concludere la serata accompagnata da polistrumentisti sul palco allestito in pieno centro storico. Sotto di lei, un pubblico attento ha molto apprezzato il timbro vocale, profondo, dinamico e vellutato della cantautrice. Per la giornata di chiusura, domenica 30 luglio, altro connubio di bellezza del paesaggio e musica, con il maestro Teho Teardo che, accompagnato dalla violoncellista Laura Bisceglie, si è lasciato coinvolgere dal suggestivo panorama e ha regalato al pubblico un momento unico che rimarrà nei cuori dei presenti. Anche sport e sociale a Suoni Controvento con la partecipazione dell’atleta umbro “dalle braccia forti e il cuore grande” Luca Panichi. Il ciclista si è “messo a nudo” durante un’incontro al ristorante Dal Lepre, accolto da una folla di curiosi e ammiratori che hanno gremito la sala. Per lui, Teho Teardo ha riservato anche una piccola sorpresa musicale.

Il progetto Suoni Controvento vede nel suono del vento l’elemento ispiratore per gli artisti che si esibiranno negli scenari naturali della zona del Montecucco. La manifestazione vuol valorizzare le caratteristiche ambientali del luogo e far conoscere al pubblico regionale e nazionale le tradizioni e la cultura della suggestiva area verde e dei suoi borghi. L’idea non è solo quella di realizzare delle suggestive colonne sonore per gli affascinanti paesaggi, ma anche quella di cercare di rispondere concretamente a delle grandi urgenze contemporanee, ossia fornire un richiamo, un precedente, su cosa e come possa essere lo spazio per la musica, per l’arte e il suo “consumo”. Lo scopo è quello di muovere letteralmente la rappresentazione artistica fuori dai suoi templi, per dislocarla in un “luogo altro”, difficilmente immaginabile come spazio di rappresentazione. Chiunque assisterà a una performance di Suoni Controvento, non potrà dimenticare il paesaggio e la sua musica, i suoni e le immagini rivivranno nella memoria a venire sul filo di una grande emozione.

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