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Mondiali di scherma agrodolci per l’Umbria: Santarelli è di bronzo, Foconi fuori

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Mondiali di scherma agrodolci per l’Umbria: Santarelli è di bronzo, Foconi fuori

Redazione sportiva
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Santarelli, con Di Francisca ed Eriigo (foto Bizzi/FIS)

BUDAPEST – Medaglia di bronzo per Andrea Santarelli nella spada ai mondiali di Budapest. Il folignate si ferma solo in semifinale al cospetto del beniamino di gara, l’ungherese Gergely Siklosi con il punteggio di 15-9, al termine di un match dove dopo un iniziale vantaggio, l’azzurro è stato rimontato dal magiaro che ha spalancato dinanzi a sè le porte della finale che lo ha incoronato campione del Mondo e vincitore del trofeo “Edoardo Mangiarotti”. Ai quarti Andrea Santarelli aveva raccolto gli applausi del pubblico ungherese superando per 15-12 il bicampione del Mondo francese, Yannick Borel mostrando tutto il suo talento sulla scena iridata.  Prima ancora aveva superato all’esordio il cileno Pablo Nunez per 15-8, ha sconfitto lo statunitense Adam Rodney col punteggio di 15-10 e, a seguire, ha superato 15-9 il francese Alexandre Bardenet nell’assalto degli ottavi di finale,
“E’ una medaglia che festeggio – ha spiegato l’azzurro in zona mista – perché ho affrontato questa gara individuale senza patemi e senza ansie. Sono a Budapest più per la gara a squadre e l’abbiamo preparata tantissimo. Questo bronzo vale molto sul piano della consapevolezza del mio valore, ma l’obiettivo è qualificarsi a Tokyo2020 con la squadra. Sono un pò amareggiato – ha continuato Santarelli – per come ho affrontato la semifinale. Sono andato in vantaggio ma poi ho subìto l’avversario ed alcune sue stoccate che mi hanno tolto un pò di sicurezza. Ma è un bronzo che vale tanto!”.

Foconi out. Male invece  Alessio Foconi. Il fiorettista ternano esce addirittura al primo turno. Il campione europeo in carica e leader del ranking mondiale, lascia il titolo conquistato un anno fa a Wuxi facendosi sorprendere dal britannico Marcus Mepstead che parte subito forte (10-2) e poi chiude 15-9 nonostante il tentativo di rimonta di Alessio. Nonostante la delusione, Foconi prova ad analizzare con lucidità la sua gara: “Ci sono stati pensieri troppo frettolosi, voler recuperare subito mi ha impedito di essere lucido. Capito di avere problemi a trovare il tempo ed in quel caso è meglio rimanere sul proprio lato della pedana. Invece ho cercato di recuperare dalla sua parte commettendo un errore che il mio avversario è stato bravo a sfruttare. Ho lasciato che mi sorprendesse, già sul 3-1 ho avuto troppa fretta di recuperare invece di prendermi più tempo. Se avessi impostato l’assalto con maggiore pazienza, sarebbe andata diversamente. L’unica cosa positiva è che non ho mai smesso di provarci. Confermarsi è sempre difficile, ma non voglio trovare scuse. Mi prendo la responsabilità di aver affrontato male dei pensieri che mi hanno appesantito. E’ un piccolo errore sul tragitto ma adesso lavoriamo per la gara a squadre che vogliamo assolutamente vincere”. L’occasione del riscatto arriverà infatti martedì con la gara a squadre in cui gli Azzurri dovranno difendere l’oro conquistato dodici mesi fa in Cina.