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Minicentrali a biomasse, a palazzo Spada il Pd si squaglia al momento del voto e i grillini fan festa

Politica

Minicentrali a biomasse, a palazzo Spada il Pd si squaglia al momento del voto e i grillini fan festa

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI – Mala tempora currunt. “Poi capita che nella vita, dopo un impegno politico durato anni e anni ti trovi di fronte ad un bivio…me ne vado o resto…certo è che arrabbiarsi con chi hai avuto e hai tuttora rapporti di appartenenza, di collaborazione, di stima e di amicizia non fa bene alla mia salute…devo decidere cosa fare, lo farò con grande sofferenza….quale strada da prendere, sono veramente dispiaciuto per quello che è successo oggi in consiglio comunale…”.image

Ma cosa mai può aver suscitato tante amare, sconsolate, abbandonate parole in Sandro Piccinini, baffuto  e bonario “decano” dei consiglieri comunali ternani del Pd (e prima del Pds e Ds), il “rais” rosso di Marmore, che le ha vergate qualche ora fa su Facebook? Quale ennesima, presumibile frittata democrat, cucinata nella cambusa di palazzo Spada, si nasconde dietro un tale sfogo? Ebbene, ancora una volta il diavolo si annida nei dettagli e ancora una volta il gruppo è consiliare del Pd va in pezzi. È accaduto in sostanza che, discutendo un atto di indirizzo della prima commissione consiliare, proposto in origine dallo stesso Piccinini, sulla revisione della normativa delle zone ZSC (zone speciali di conservazione) e ZPS (zone di protezione speciale) di Marmore e Piediluco, dal gruppo dei Cinques Stelle si leva la presentazione di un emendamento che censura i progetti di diverse mini-centraline a biomasse tra Marmore e Moggio, ai confini col Lazio.

Da quanto è dato capire, il gruppo Pd si accorda per non votare l’emendamento grillino, sicchè, al momento di votare e come un sol uomo, i consiglieri democratici Pennoni, Filipponi, Burgo, Masiello e Crisostomi si astengono, il consigliere Orsini (sempre Pd) e il presidente del consiglio comunale di maggioranza, Mascio, votano addirittura a favore della proposta pentastellata. E, lupus in fabula, i consiglieri piddini Narciso, De Santis e il capogruppo Cavicchioli, mentre si vota, non ci sono. Risultato: il gruppo Pd si spappola sulle minicentrali e l’emendamento grillino passa come il burro. Piccolo episodio, forse, ma ennesima febbre di una inguaribile malattia. Altro che biomasse.

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