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Migranti, i dati di Frontex: sono stati 3000 quelli accolti in Umbria nel 2016

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Migranti, i dati di Frontex: sono stati 3000 quelli accolti in Umbria nel 2016

Redazione
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PERUGIA – Sono stati 3000 i migranti accolti in Umbria nel 2016 ed ospitati presso i centri d’accoglienza. Lo dice Frontex, l’agenzia europea della guardia costiera e di frontiera  che ha come scopo coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della Unione Europea e l’attuazione degli accordi con i Paesi confinanti con essa. Il primato dei migranti accolti è della Lombardia (23.046, cioè il 13%),seguita da Lazio (14.886),Piemonte (14.347) Veneto (14.224),Campania (14.312) e Sicilia (14.076), tutte attestate all’8%. Nella fascia del 7% ci sono invece Toscana (12.456), Emilia Romagna (12.259) e Puglia (12.136), oltre all’Umbria. Fanalino di coda la Valle d’Aosta (288, cioè lo 0,2%).

Dato nazionale. I  migranti sbarcati nel 2016 sono stati 181.436, circa il 18% in più dell’anno precedente (153.842) e oltre il 6% in più del 2014 che pure aveva registrato 170.100 arrivi. I picco si è registrato a ottobre, con 27.384, contro gli 8915 dello stesso periodo dell’anno scorso. Altro dato a registrare una impennata è quello dei minori non accompagnati. I ragazzi giunti in Italia da soli sono stati il doppio del 2015: 25.772 a fronte di 12.360. Sul fronte dell’accoglienza il balzo in avanti è stato ancora più significativo, con 176.554 migranti presenti nel sistema a fronte dei 103.792 del 2015. La gran parte (137.218) sono ospitati nelle strutture temporanee, 23.822 negli Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati),14.694 nei Centri di prima accoglienza, 820 negli hot spot

Anci Umbria: “Comuni collaborino”. Sulla questione dell’accoglienza si registra la posizione dell’Anci Umbria e del presidente Francesco De Rebotti, al cui tavolo sono arrivate le prime disponibilità da parte dei comuni ad ospitare profughi, secondo le direttive del Viminale che punta per risolvere il problema ad una “accoglienza diffusa” che prevede 2,5 migranti ospitabili ogni 1000 abitanti per ciascun comune. Calvi, Otricoli e Montecastrilli hanno già detto sì ed in alcuni comuni (come Gubbio, Terni, Perugia, Spoleto e Narni) è già pienamente attiva l’accoglienza: “L’atteggiamento dei sindaci sta cambiando”, fa sapere in una intervista al Messaggero. E il lavoro si baserà ora proprio sul convincere i  comuni più riluttanti, anche in considerazione del fatto che sono previste sanzioni per i comuni che con collaborano e premi invece per quelli che saranno disponibili: “Chi non aderirà- fa sapere – dovrà comunque tenere conto che una quota di migranti comunque gli spetterà”.

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