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Migranti della ‘Diciotti’, dopo Otricoli anche Foligno tende la mano: “Pronti a prenderne cinque all’insegna della dignità”

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Migranti della ‘Diciotti’, dopo Otricoli anche Foligno tende la mano: “Pronti a prenderne cinque all’insegna della dignità”

Redazione
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FOLIGNO – Arriveranno venerdì a Foligno cinque eritrei sbarcati dalla nave Diciotti della guardia costiera italiana, dopo tante polemiche e lunghi giorni in mare. Dopo quelli accolti ad Otricoli, altri cinque migranti arrivano dunque in Umbria, dopo la sosta ad Albano Laziale. “Vogliamo dimostrare che un altro mondo è possibile”, commenta la responsabile dell’Ufficio immigrazione della Caritas diocesana di Foligno, Elisabetta Tricarico, che in questi giorni ha lavorato sodo con la sua equipe per far sì che anche la terza città dell’Umbria spalancasse le porte ai “migranti della Diciotti”.

Impegno Si tratta di cinque uomini di origini eritree, tutti adulti, scesi dalla nave discordia”, che per giorni ha acceso il dibattito in Italia, fino a quando la Conferenza episcopale italiana non è intervenuta, facendosi carico degli oltre cento migranti arrivati. Un impegno condiviso con numerose diocesi italiane. E tra queste non ha voluto mancare quella di Foligno, guidata da monsignor Gualtiero Sigismondi, che attraverso la Caritas diretta da Mauro Masciotti ha risposto presente alla chiamata della Cei e del suo presidente, il cardinale Gualtiero Bassetti. “È il segno che la Chiesa ha un cuore grande – spiega Tricarico -. Già durante i giorni della permanenza della nave al porto di Catania, avevamo avuto la tentazione di scendere in campo al fianco dei migranti. Poi, dopo la presa di posizione della Cei, abbiamo dato subito la nostra disponibilità mettendoci in contatto con Caritas Italiana”.

Cristiani È bastato poco, neppure 24 ore, e dalle parole si è passati ai fatti. “Quella della nave Diciotti – prosegue la responsabile dell’Ufficio immigrazione della Caritas folignate – è stata una vicenda che ci ha coinvolto molto come cristiani. Non potevamo esimerci dall’intervenire in una situazione come quella e rimanere indifferenti”. E così è stato. I cinque migranti verranno accolti in una delle tante strutture che la Caritas di Foligno mette a disposizione delle fasce più deboli. “Andremo a prenderli e quando saranno finalmente in città – annuncia Elisabetta Tricarico – li sosterremo e li accompagneremo nel loro percorso, restituendogli la dignità, oltre ovviamente – conclude – a prestar loro tutte le cure di cui avranno bisogno”. La Caritas folignate, infatti, garantirà ai cinque eritrei tutti i servizi e i diritti di alloggio, l’assistenza legale, sociosanitaria e linguistica e li affiancherà nelle procedure per la richiesta di protezione internazionale.

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