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Messa prenatalizia di Ast in Duomo, Burelli: “Volumi produttivi sono tornati ai livelli pre-pandemia”

Cronaca e Attualità Terni

Messa prenatalizia di Ast in Duomo, Burelli: “Volumi produttivi sono tornati ai livelli pre-pandemia”

Redazione
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Un momento della cerimonia
Un momento della cerimonia

TERNI –   “Oggi la situazione dell’Ast è in miglioramento sia dal punto di vista sanitario sia operativo, perché abbiamo volumi produttivi che sono tornati a livelli pre-pandemia. Il primo trimestre del nostro nuovo anno fiscale ha visto volumi assolutamente importanti che stimiamo di continuare a fare anche per gennaio, febbraio e marzo”: lo ha detto l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, parlando a margine della tradizionale messa natalizia per i dipendenti, organizzata quest’anno presso la cattedrale di Terni. Ad officiare la funzione il vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, alla presenza tra gli altri anche dei dirigenti dell’acciaieria, del sindaco Leonardo Latini e dell’assessore regionale Paola Agabiti. Un cambiamento, come ha sottolineato il Vescovo, dovuto sia alle restrizioni Covid che alla necessità di far sentire la vicinanza della chiesa ai lavoratori in questo momento.

Burelli.   Ricordando l’anno difficile eppure “gestito in maniera ottimale”, Burelli ha sottolineato che “il mercato è ancora depresso”, ma Ast è in grado di “non fare cassa integrazione, che è un bel messaggio”. “La chiesa non può staccarsi dal mondo del lavoro” ha sottolineato invece in un passaggio della sua omelia il vescovo Piemontese, ricordando che “nel territorio sono tante le aziende in crisi” per le quali sembra esserci “un epilogo sconfortante”. “Pensiamo a Sangemini e Treofan – ha aggiunto -. A tutto il mondo del lavoro esprimiamo la nostra solidarietà”. Ha inoltre ricordato la visita del Papa, oggi San Giovanni Paolo II, all’acciaieria 40 anni fa, il quale nel suo discorso ai lavoratori disse “Il cristianesimo e la Chiesa non hanno paura del mondo del lavoro. Non hanno paura del sistema basato sul lavoro. Il Papa non ha paura degli uomini del lavoro. Essi gli sono sempre stati particolarmente vicini…. Ma bisogna dire di più: e cioè che la Chiesa non può essere estranea o lontana da questi difficili problemi; non può staccarsi dal “mondo del lavoro”, perché proprio “il Vangelo del lavoro” è iscritto organicamente nell’insieme della sua missione. E la Chiesa non può non proclamare il Vangelo”.

Conforto “E oggi siamo qui – ha proseguito il Vescovo – per affidarci al Signore e trovare nel mistero del Natale ragioni di conforto, di speranza e di forza per navigare, insieme, sulla stessa barca, verso un porto di salute, benessere e riscatto. Intanto, in questa navigazione dobbiamo aggiungere uno sforzo supplementare per orientarci, immersi come siamo tra le nebbie delle diverse zone, i cui colori non sempre riconosciamo e rispettiamo: zona rossa, zona arancione, zona gialla… con normative, divieti, obblighi e prescrizioni.”.

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