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Mercurio e nichel nei fiumi Paglia e Tevere, la Regione conferma: le azioni in atto

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Mercurio e nichel nei fiumi Paglia e Tevere, la Regione conferma: le azioni in atto

Andrea Giuli
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TERNI – “Provvedimenti urgenti e immediati per salvaguardare la salute pubblica, stabilendo la pesca esclusivamente no-kill, un deciso stop all’uso irriguo delle acque del Paglia e del Tevere contaminate da mercurio, e delle acque del Nera ammorbate da numerosi metalli pesanti a partire dagli scarichi Thyssen, oltre ad una massiccia campagna di informazione alle comunità locali”. È questo il contenuto di un’interrogazione a risposta immediata illustrata in consiglio regionale dal
capogruppo del M5S, Andrea Liberati, e presentata insieme al consigliere Maria Grazia Carbonari.

Liberati ha ricordato che “le condizioni di questi fiumi erano certo conosciute da tempo, visto che i primi dati, accademici e scientifici, risalgono almeno a un lustro fa. I ricercatori americani e italiani raccontano come sia a rischio mercurio il Mediterraneo per il mercurio che il Tevere trasporta dalle miniere dell’Amiata non messe in sicurezza. E le analisi scientifiche testimoniano il passaggio accertato dei metalli pesanti nella catena alimentare. Altra incredibile storia è quella del fiume Nera che a valle degli scarichi Thyssen registra un tasso di cromo e di nichel in molluschi e piante acquatiche fino a 400 volte maggiore. Servono interdizioni e provvidenze a favore degli agricoltori”.

Nella sua risposta l’assessore Fernanda Cecchini ha specificato che questo è un “tema ben noto e conosciuto dalla Regione, che già il 13 maggio scorso ha fatto una riunione con tutti i Comuni coinvolti, l’Asl e l’Arpa per mettere insieme le azioni da compiere e porsi degli obiettivi concreti. La presenza di mercurio è confermata dall’Arpa e deriva dalle attività astrattive del secolo scorso del Monte Amiata. Il Governo ha messo a disposizione 18 milioni di euro per completare la bonifica: la Regione Toscana ha iniziato negli anni scorsi i lavori di bonifica e il Comune di Abbadia San Salvatore sta procedendo alla stipula di un accordo di programma con l’Unione dei Comuni per superare i vincoli di bilancio, così da poter usare una cifra così consistente già nel 2016. Il monitoraggio ha riguardato il Paglia e il Tevere e dagli studi di Arpa e Asl non si hanno certezze della contaminazione del pesce. A scopo cautelativo, comunque, è stata sospesa la pesca in tutti i tratti individuati attraverso il monitoraggio che riguarda non solo la matrice acquosa, ma anche la vita animale e vegetale. Analoga situazione con il nichel proveniente da Thyssen. C’è un iter previsto per legge che gli uffici stanno seguendo”.

Il consigliere Liberati nella replica ha ricordato che “secondo gli studi effettuati da luminari inglesi il 96 per cento dei pesci è contaminato oltre la soglia limite per il metilmercurio. Acceleriamo e diamo corrette informazioni a tutti i cittadini che vivono intorno al Tevere”.

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