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Memoria, Piero Terracina sarà cittadino onorario di Perugia

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Memoria, Piero Terracina sarà cittadino onorario di Perugia

Redazione
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Piero Terracina durante un incontro con gli studenti

PERUGIA – Il Consiglio ha approvato all’unanimità con 22 voti a favore, l’ordine del giorno della commissione Cultura, originariamente presentato dalla consigliera Pittola, sul conferimento della cittadinanza onoraria di Perugia a Piero Terracina, sopravvissuto all’inferno di Auschwitz e che, oggi, malgrado l’età avanzata, continua con fervore e impegno a svolgere attività di testimonianza affinché certi orrori non possano più avere luogo, incontrando soprattutto i ragazzi delle scuole. Inoltre lo stesso Terracina ha partecipato a numerosi viaggi della memoria insieme alle scuole, ed ha contribuito alla fondazione del Progetto Memoria, una collaborazione tra Fondazione Cdec e comunità ebraica di Roma.

Dibattito Secondo la consigliera di FdI Pittola “questo è un segnale importante da parte dell’amministrazione; peraltro Terracina sarà a Perugia nel prossimo mese di marzo, per cui già in quella occasione si potrà organizzare la cerimonia di conferimento della cittadinanza”. La consigliera dem Bistocchi ha segnalato come “i tempi siano cambiati: fino a qualche tempo fa c’era una netta diversificazione nelle posizioni tra parti politiche nel rapportarsi a certe vicende storiche. Questo approccio, per fortuna, è ormai tramontato: dunque ben venga la proposta in oggetto perché il Consiglio comunale dica no alle differenze”. Il consigliere pentastellato Giaffreda si è detto “sorpreso piacevolmente per il fatto che la proposta sia venuta da un esponente del centro-destra; ciò vuol dire che stiamo vivendo tempi nuovi, in cui le tragedie della storia non hanno più colori politici”. Per il consigliere di Progetto Perugia Vignaroli “uno dei momenti che ha formato la sua coscienza è stato la lettura del libro di Primo Levi ‘Se questo è un uomo’.  Partendo da ciò ognuno di noi ha il dovere di rispettare il passato, perché la memoria ci ricordi che la bandiera europea è frutto di 70 anni di battaglie da non disperdere”. Anche il capogruppo del Pd Mencaroni ha condiviso la proposta di Pittola “non solo come atto simbolico ma come gesto concreto che viene da Perugia, città della pace. Tutto ciò con la consapevolezza che la memoria del passato deve essere conservata”.

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