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Marsciano, taglio del nastro per il nuovo allestimento del Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte

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Marsciano, taglio del nastro per il nuovo allestimento del Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte

Redazione
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MARSCIANO – Taglio del nastro per il nuovo allestimento multimediale del Museo dinamico del Laterizio e delle Terrecotte. Alla cerimonia, avvenuta nella mattinata del 25 marzo, hanno preso parte il sindaco Alfio Todini e dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. L’inaugurazione e la successiva visita ai nuovi spazi espositivi è stata preceduta da un incontro in sala Aldo Capitini al quale hanno preso parte anche l’assessore alla Cultura del Comune di Marsciano, Valentina Bonomi, la dirigente del Servizio Musei, archivi e biblioteche della Regione Umbria, Antonella Pinna e l’architetto Virginia Lombrici che ha curato, insieme all’architetto Lorenzo Greppi, il progetto di riallestimento.

Il Museo, gestito da Sistema Museo, ha il suo fulcro nella parte inferiore di Palazzo Pietromarchi e si snoda attraverso la Galleria degli orci parlanti, la Sala della Tavola imbandita, la Sala dei Forni e la sala del Mercato, per poi continuare nelle sale dei piani superiori fino ad arrivare alla sala didattica. Il progetto prevede una nuova comunicazione grafica e l’inserimento di sistemi e tecnologie multimediali, animazioni virtuali realizzate dall’Information Technologies Lab (ITLab) di Lecce, un laboratorio dell’Istituto per i Beni archeologici e monumentali (Ibam) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Il Museo, che dal 2014 fa parte del circuito museale “Terre e musei dell’Umbria”, si è arricchito anche di nuovi contenuti grazie alla collaborazione con Voxteca – archivio della voce del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università per Stranieri di Perugia.

“Questo intervento – ha sottolineato il sindaco – rappresenta un passaggio molto importante nella valorizzazione della collezione museale, finalizzato a migliorare e potenziare l’esperienza dei visitatori senza snaturare quella che è la vocazione del Museo e la sua capacità di raccontare la storia della lavorazione della terracotta nel nostro territorio, il suo valore culturale e il suo impatto economico. Negli ultimi anni sono stati molti gli investimenti tesi a riqualificare i nostri principali contenitori culturali. Oltre al Museo, infatti, ci sono gli interventi fatti per la biblioteca e per il teatro. Intendiamo continuare su questa strada per rafforzare e mostrare quel legame identitario che una comunità ha con il suo territorio e la sua storia”.

Le nuove tecnologie implementate nel riallestimento del Museo vanno proprio a stimolare nel visitatore una modalità di fruizione immersiva e partecipativa. “Sono stati sviluppati – ha spiegato Virginia Lombrici – nuovi approcci per catalizzare l’interesse del pubblico con contenuti video, fotografici e applicazioni multimediali interattive. Contributi in questo senso sono arrivati anche dalla collaborazione con Voxteca, l’archivio della voce del Dipartimento di scienze Umane e Sociali dell’Università per stranieri di Perugia. Il Museo si propone quindi come uno strumento per conoscere il territorio. E tra gli obiettivi perseguiti c’è anche il miglioramento dell’esperienza didattica con la creazione di un vero e proprio laboratorio dove è possibile dedicarsi alla lavorazione dell’argilla”.

“L’Umbria – ha a sua volta sottolineato la presidente Marini – è ricca di questi musei del fare, come ad esempio i musei del vino, dell’olio, della ceramica, del tabacco e molti altri. Musei che raccontano una storia artistica e artigiana e sono una parte significativa e qualificata del nostro patrimonio culturale. Siamo in una fase in cui c’è voglia di fruizione culturale ed è quindi importante lavorare alla riqualificazione di questi presidi utilizzando i nuovi strumenti della comunicazione. Anche questo progetto sul Museo dinamico del Laterizio e delle Terrecotte si realizza grazie a fondi europei legati alle politiche di coesione il cui principale obiettivo è quello sostenere il benessere dei territori, anche attraverso la cultura. Va in questa direzione, inoltre, la realizzazione di cataloghi dedicati alle varie collezioni museali umbre e proprio il Museo del Laterizio sarà oggetto di una prossima pubblicazione”.

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