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Maria Grazia Carbonari lascia il M5S: “L’alleanza con il Pd è stata sbagliata”

Foligno Spoleto Politica

Maria Grazia Carbonari lascia il M5S: “L’alleanza con il Pd è stata sbagliata”

Redazione politica
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Maria Grazia Carbonari

FOLIGNO – M5S altro ribaltone dopo la sconfitta alle elezioni regionali. Maria Grazia Carbonari, grillina della prima ora, annuncia su Facebook la fine della sua esperienza con Movimento 5 Stelle dopo la mancata rielezione in Regione. E lo fa usando parole molto dure.

Frenate Carbonari scrive che “conn la proclamazione degli eletti si è definitivamente chiusa la mia prima esperienza politica. Ho iniziato questa sfida mettendoci anima e corpo per combattere un sistema che si era incancrenito e alla fine ci eravamo riusciti. Sarebbe bastato iniziare subito a fare campagna elettorale. Ricordo quando proponevo una manifestazione a Piazza Italia, con delle vele – scrive –  che girassero la regione e manifesti per informare i cittadini su quanto accaduto e sul nostro lavoro, anche per riportare a casa il risultato. Queste iniziative però furono inspiegabilmente frenate da vari esponenti del Movimento, che le ritenevano “esagerate”, visto che “ormai erano morti” e ricordare lo scandalo Sanitopoli sarebbe stato “vilipendio di cadavere. Non si poteva neanche fare campagna elettorale finché non sarebbero stati noti i candidati” e si attendeva l’apertura delle “Regionarie”, che però non arrivava mai, senza alcuna motivazione sulle ragioni di tale immobilismo…”

Le scelte del partito  Poi Carbonari ricorda come “a settembre, quando avevo quasi perso la speranza che il Movimento potesse partecipare alle elezioni e continuava questo incomprensibile silenzio -prosegue –  si ipotizzava addirittura una possibile “desistenza” non partecipando al voto. Valutai allora di creare una lista civica autonoma, chiamando alcuni esponenti del Movimento che sapevo si sarebbero presentati. Casualmente, il giorno dopo si aprirono miracolosamente le Regionarie del Movimento per individuare i candidati. Girava la voce di una potenziale alleanza e quindi lessi bene le regole della candidatura: si parlava solo di liste civiche e cliccai. Al voto delle Regionarie M5S sono risultata la prima candidata con ampio margine. Riguardo alla ipotesi di correre in coalizione con il PD sono state aperte le votazioni su questa discutibile scelta agli iscritti di tutta Italia invece che ai soli umbri, forse perché il risultato qui sarebbe stato scontato? Io espressi le mie perplessità sin da allora, proprio per tutelare il Movimento e la mia immagine, evidentemente compromessa da tale scelta dopo anni di battaglie contro il sistema di potere in Umbria”.

Nessun ruolo “Forse, non essendone convinta, ero spenta, demoralizzata, demotivata e non sono riuscita a convincere gli elettori- prosegue la folignate –  che non mi hanno perdonato che dopo quasi 5 anni di segnalazioni contro il “sistema” poi mi alleavo con il partito di maggioranza che aveva sempre governato. Ho pagato tale scelta restando fuori dalle istituzioni. Ho aspettato qualche giorno, lasciando trascorrere il tempo necessario per metabolizzare l’accaduto e per cercare di trovare dentro di me la strada che mi consenta di continuare le battaglie per questi valori”.

Libera In chiusura Carbonari si definisce “una cittadina senza nessun ruolo istituzionale che è tornata a fare a tempo pieno il suo lavoro, oramai libera di fare qualsiasi scelta. Mi sono interrogata sul mio futuro (politico) e una cosa è certa: voglio essere libera. Sono orgogliosa delle tante inchieste e battaglie portate avanti in questi anni, che ritengo abbiano un grande peso politico. Sono sempre stata – conclude – una donna libera e intransigente sui valori in cui credo, che credevo essere quelli del Movimento”.

Rossetti Duro il commento di Cristina Rossetti, altra ex del M5S uscita dal Movimento prima delle elezioni comunali di Perugia. “Peccato che il gesto sia tardivo e dettato dai risultati elettorali e dalle mancate risposte degli ex amici. E, peccato che, quando in carica, abbia fatto il gioco di chi, poi, l’ha silurata, compresa la vicenda Distillerie Di Lorenzo. A settembre “si ipotizzava addirittura una possibile desistenza, non partecipando al voto”. Posso confermare e lo seppi da un candidato del PD, mentre gli attivisti e gli elettori ne venivano lasciati all’oscuro”. Insomma, nel M5S ci sono acque quanto mai agitate.

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