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Amelia, giovedì l’autopsia sul corpo della giovane: il ricordo degli amici

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Amelia, giovedì l’autopsia sul corpo della giovane: il ricordo degli amici

Redazione
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Lo striscione messo dagli amici

AMELIA – Uno striscione esposto lungo le mura poligonali e un video toccante, con il quale gli amici più stretti hanno voluto ricordare Maria Chiara Previtali, studentessa di liceo e due volte campionessa italiana giovanile di kungfu morta nella notte fra venerdì e sabato, dopo aver festeggiato la maggiore età, probabilmente per una dose letale di eroina.

Le parole “Non abbiamo festeggiato la tua maggiore età, il compleanno che aspettavi da tanto, però in qualche modo noi cercheremo di festeggiarlo, insieme ai tuoi più cari amici e siamo sicuri che ti farà piacere”, dicono gli amici: “Una ragazza solare, dalle mille idee, se avevi bisogno lei era sempre presente. Cercava sempre di accontentare tutti e di far andare tutti d’accordo. Era una ragazza che non si fermava davanti ad un ostacolo, lottava per raggiungere il suo obbiettivo. Rimarrà una delle persone più oneste, fidate e amorevoli sulla faccia della terra”.

Chiarezza Di certo la situazione è complessa ed intanto, dopo il cambio di incriminazione da omissione di soccorso aggravata ad omicidio preterintenzionale per il fidanzato Francesco, che materialmente le ha comprato la dose di eroina, è stata assegnato l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo di Maria Chiara,L’esame si svolgerà giovedì a Spoleto a partire dalle 13. Gli inquirenti si aspettano di capire se nel corpo di Maria Chiara ci fossero sostanze che potrebbero aver portato al malore e anche altri elementi, come l’orario presunto della morte. Tutti elementi che potrebbero aiutare a ricostruire il quadro e le eventuali responsabilità.

Solo dopo, si procederà a contestualizzare tutto l’accaduto e quindi a capire chi oltre al fidanzato – ed al pusher, per il quale sono scattate le ricerche a tappeto – sarà incriminato. Inoltre, sarà importante arrivare a capire se ad uccidere Maria Chiara sia stata davvero la prima dose oppure se oltre davvero la ragazza facesse uso di altre sostanze, come affermato dal fidanzato durante le nove ore serrate di interrogatorio.

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