lunedì 27 Settembre 2021 - 08:42
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Manifestazione degli Under 30: “Vaccinateci”. E Coletto si scaglia contro il green pass

Una rappresentanza di giovani Under 30 hanno manifestato sotto la sede del Consiglio Regionale per chiedere alla regione l'accelerazione sulle vaccinazioni.

PERUGIA – Una rappresentanza di giovani Under 30 hanno manifestato sotto la sede del Consiglio Regionale per chiedere alla regione l’accelerazione sulle vaccinazioni.

Gli organizzatori della manifestazione spontanea dichiarano: ” Sono mesi che aspettiamo una risposta alla preadesione, una vostra chiamata che non è ancora arrivata. Tutto questo in vista di un green pass che adesso ci limiterà. Allora intanto forniteci tamponi gratuiti e soprattutto iniziate con questa vaccinazione. Abbiamo atteso il nostro turno e che giustamente i più fragili e coloro che avevano necessità venissero vaccinati prima, ma siamo stanchi di essere considerati l’ultima ruota del carro. Non siamo contro il green pass, che è necessario, ma adesso questa situazione ci discrimina: vogliamo il vaccino anche noi”.. Attualmente solo  il 28% per cento dei giovani under 30 risulta vaccinato ed ora è ufficiale la necessità di un green pass che limiti l’accesso dei soggetti non vaccinati a determinati esercizi, quali ristoranti e bar.

Coletto. L’assesore alla sanità Luca Coletto si è schierato dalla loro parte: ” Capisco benissimo i giovani sotto i 30 anni che in questo momento si sentono penalizzati da questa scelta del governo che limita la loro libertà – ha detto Coletto –. Il ministro Speranza a monte di questa decisione si sarebbe dovuto adoperare per garantire alle Regioni il giusto quantitativo di vaccino e coprire così tutti coloro che vogliono immunizzarsi contro il covid e già hanno manifestato l’adesione alla campagna vaccinale. Diversamente significa solo creare ulteriori complicazioni ad una quotidianità che è già molto cambiata a causa della pandemia”.

“Non dobbiamo dimenticare che i nostri giovani non escono solo per divertimento, ma viaggiano per lavoro, per studio e per scambi culturali che non possono essere limitati. Cosi come non può pesare sulle loro tasche la spesa per effettuare spesso il tampone in sostituzione del green pass”.

 

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