mercoledì 8 Febbraio 2023 - 01:56
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Maltempo tra Umbria e Marche: danni e disagi tra Gubbio e Gualdo Tadino. La Regione chiede lo stato di calamità

Strade chiuse per smottamenti. Straripa il fiume Carpinella. Centinaia gli interventi

GUBBIO  – Un giovedì di paura e disagi. Il maltempo si abbatte sulle Marche ma anche sull’Umbria. Particolarmente colpite le zone di Pietralunga, Gubbio/Gualdo Tadino e il confine con le Marche, Alta Valle del Tevere (Trestina/Monte Santa Maria Tiberina). Protezione Civile e vigili del fuoco, con le squadre di Perugia supportate anche da una di Terni gli interventi per essere smaltiti, richiederanno qualche giorno. Non solo alberi e rami caduti, ma allagamenti, smottamenti e fiumi di fango che hanno danneggiato case e aziende. Pietralunga è il centro umbro più colpito da questa ondata: tanti e seri i danni a privati, aziende e infrastrutture pubbliche. Il Comune ha disposto la chiusura delle scuole per tutta la giornata di venerdì.

Nella zona di Gubbio

A Mocaiana, frazione di Gubbio, all’inizio della strada che porta a Loreto di fronte al parcheggio della scuola elementare, è caduta una grande quercia. Conseguenze del temporale si sono viste anche nel parcheggio sotterraneo di San Pietro, interessato da una considerevole allagamento. In via Porta Romana l’accumulo di acqua ha originato pozze e tratti in cui il fango ha preso il sopravvento. Nella prima serata di giovedì Anas ha chiuso al traffico le strade statali 3 ‘Via Flaminia’ e 452 ‘Della Contessa’ fra Umbria e Marche: la statale 3 è statachiusa per frana dal chilometro 213+300 al chilometro 219+900, tra i comuni di Cantiano (Pesaro Urbino) e di Scheggia e Pascelupo (Perugia). La statale 452 è stata invece chiusa per allagamento dal chilometro 11+500 al chilometro 12+100, nel territorio comunale di Cantiano.

Nessuna grave criticità

“Non risultano al momento criticità particolari in Umbria per il maltempo che ha interessato nella notte l’area dell’Appennino umbro-marchigiano”, ha dichiarato Enrico Melasecche, assessore regionale alla Protezione civile. Il quale ha risposto all’Ansa dopo avere presieduto una prima riunione operativa.Melasecche si recherà a breve nelle zone più colpite tra Sceggia-Pascelupo e Pietralunga. “Ci vengono segnalate diverse frane – ha detto l’assessore – ma oggi c’è il sole e l’acqua sta defluendo. La realtà è che è sempre più difficile prevedere questi fenomeni localizzati”.

Il cordoglio di Tesei

La presidente della Regione Donatella Tesei, a nome dell’ amministrazione regionale e dell’intera comunità umbra, ha espresso “cordoglio per le vittime e vicinanza alle popolazioni marchigiane colpite dal maltempo”. Maltempo che ha colpito anche l’ Umbria, specialmente nel nord, dove sono già intervenuti volontari e tecnici della Protezione civile per aiutare la popolazione e valutare la situazione. 

Richiesta stato di calamità

La Regione Umbria si è attivata insieme alla Marche per ottenere lo stato di calamità nazionale “al fine di dare le migliori risposte possibili ai danni ingenti che sono stati registrati anche nei territori umbri, al confine con le Marche. Se questo non sarà possibile ogni Regione interverrà per quanto di sua competenza”. Per l’ntera giornata l’assessore regionale alla Protezione civile, Enrico Melasecche ha svolto sopralluoghi nei comuni colpiti dalle forti piogge. La sala operativa regionale della Protezione civile è stata aperta nel pomeriggio di ieri e resterà attiva anche nella giornata di domani. All’ opera i tecnici comunali, alcuni tecnici regionali e molti volontari delle organizzazioni di protezione civile. I comuni più colpiti sono quelli di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo, con interruzione della viabilità principale (la Flaminia resterà chiusa almeno per una settimana, per una grande frana; sulla Ss452 Contessa intervento di riapertura in giornata; le Provinciali 201 e 204 sono ora percorribili a senso unico alternato) e delle viabilità secondarie.

Frana sulla Flaminia

In particolare la frana sulla Flaminia causa un blocco totale della circolazione stradale verso le Marche e soprattutto verso la frazione di Buotano di Scheggia e Pascelupo, che tuttora rimane isolata, senza acqua e corrente elettrica (circa 30 persone risultano isolate). Nel pomeriggio è stato fatto un sopralluogo lungo la strada Flaminia vecchia, per valutare l” eventuale possibilità di ripristino della viabilità verso la frazione, attualmente impedita anche qui da una frana. La Protezione civile segnala anche mura di cinta crollate, danni a strutture e materiali privati, e danneggiamenti dei manti stradali. I geologi regionali hanno svolto diversi sopralluoghi individuando un paio di frane definite rilevanti, che potrebbero coinvolgere anche edifici. Moltissimi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco sia di spurgo di locali allagati sia di rimozione di ostacoli per poter riaprire le strade.

 

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