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Magione, per 6 anni furono i boss dello spaccio di cocaina: arrestati dai carabinieri

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Magione, per 6 anni furono i boss dello spaccio di cocaina: arrestati dai carabinieri

Redazione
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Una pattuglia dei carabinieri

MAGIONE – A seguito di una articolata e complessa attività investigativa mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree di Castiglione del Lago, Magione e Passignano sul Trasimeno, i  carabinieri del Nucleo  operativo della Compagnia di Città della Pieve, coadiuvati da quelli delle altre stazioni della zona lacustre, lunedì scorso, hanno dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed a 2 misure cautelari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria , emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, su richiesta della procura della Repubblica del capoluogo.

Le indagini Le ordinanze di custodia cautelare, sono state disposte a seguito di una minuziosa e complessa attività investigativa svolta dai militari dell’Arma, da febbraio ad ottobre del 2015, che è stata impostata in modo tradizionale, sfruttando la conoscenza del territorio e dei soggetti che gravitano nel mondo degli stupefacenti, raccogliendo preziosi elementi attraverso gli interrogatori di vari personaggi e riconoscimenti fotografici. In breve, le indagini si sono indirizzate verso alcuni soggetti di origine albanese e  italiana, a quanto pare, molto ben inseriti nella realtà dello spaccio nelle principali località lacustri che si consumava principalmente in prossimità di alcuni bar o “al domicilio” degli stessi acquirenti, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Gli inquirenti, hanno approfondito gli elementi indiziari in loro possesso, per verificare l’ipotesi di colpevolezza intorno ai predetti individui, che sono apparsi i responsabili della materiale cessione della droga a numerosissime persone, permettendo di accertare l’attività illecita di ben 23 soggetti, deferendoli in stato di libertà, a vario titolo,  alla Procura della Repubblica di Perugia per spaccio in concorso di sostanze stupefacenti.

Escamotage Dai numerosi quanto mirati controlli finalizzati ad ottenere conferme circa un traffico di cocaina,  sono emerse figure più rilevanti che si sono rivelati “punto di riferimento” per lo spaccio di ‘polvere bianca’, cedendo lo stupefacente nelle forme più disparate e con modalità da sfuggire a qualsiasi controllo. Dai numerosissimi acquirenti sentiti in relazione a quanto sopra esposto, è emerso che i quantitativi di sostanza ceduta, nell’arco di 6 anni, può essere quantificata in varie centinaia di grammi per ciascun acquirente: basti pensare che un assuntore, in circa 1 mese ha acquistato cocaina per un valore di 30 mila euro, mentre un altro, in circa un anno, ne ha acquistato almeno mezzo chilo. Da precisare che il prezzo di una  dose oscillava tra i 60 e gli 80 euro.

In sei a Capanne Il gip del tribunale di Perugia, concordando integralmente con le risultanze investigative proposte dal pubblico ministero e dai militari dell’aliquota operativa della Compagnia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di  6 soggetti, nonché due misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti,  complessivamente, di  5 albanesi e 3 italiani. In data odierna le misure sono state tutte eseguite tranne una nei confronti di soggetto si origine albanese che, allo stato, risulta irreperibile. Tutti gli arrestati sono stati, alla fine, dopo aver assolto tutte le formalità di rito, associati presso il carcere di Capanne, dove attualmente permangono a disposizione dell’autorità giudiziaria perugina.

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