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Magione, il teatro delle emozioni strumento di terapia per disabili psichiatrici

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Magione, il teatro delle emozioni strumento di terapia per disabili psichiatrici

Redazione cultura
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MAGIONE – Terrestri, extraterrestri e lunatici il titolo dello spettacolo presentato questa mattina ad Agello di Magione e realizzato dagli ospiti della casa accoglienza Alba Nuova su regia di Gianni Dentini, in collaborazione con Rosanna Moroni. La pièce è stata occasione di esperimento per mettere ‘sotto i riflettori’ il teatro quale mezzo di terapia per disabili psichiatrici della struttura.  Alla mattinata erano presenti Emanuele Tondini (proprietario della struttura), Giacomo Chiodini (sindaco di Magione) ed Eleonora Maghini (assessore alle politiche sociali del Comune di Magione).

“All’inizio – racconta Dentini – le adesioni da parte degli ospiti della struttura non sono state molte ma, con il procedere del lavoro, siamo riusciti a coinvolgere dodici persone cioè la metà di quelle che vi risiedono. Lo spettacolo partendo da una struttura di base da me impostata è andato crescendo con il contributo di tutti”.

Il laboratorio teatrale prende vita una volta a settimana da circa tre mesi e lo spettacolo proposto a parenti e amici è il risultato della prima fase di lavoro svolto finora.  Ad accompagnare la performance, le musiche del Maestro Mauro Branda. “La cosa fondamentale però – continua il regista – è quella di essere riusciti a creare un piacevole passatempo puntando, attraverso lo spettacolo, anche a forme di collaborazione e di aiuto reciproco. Nella seconda parte della rappresentazione, infatti, tenendo conto delle caratteristiche degli ospiti, abbiamo impostato lo spettacolo sotto forma di interviste in cui le persone più in difficoltà possono contare sull’aiuto degli altri. L’obiettivo è quello di portare questa e le altre rappresentazioni in altri contesti”.

La struttura – “Nuova Alba – spiegano Mirko Dai Pra, direttore della struttura, e Gabriele
Rossi responsabile dell’area disabilità della cooperativa Agorà che la gestisce – è importante perché è la prima in Umbria che segue le direttive della sanità regionale garantendo agli ospiti condizioni familiari con percorsi personalizzati. Tre le direttive principali. inserimento nel mondo del lavoro con una fattoria sociale in cui si sta avviando anche la coltivazione dello zafferano; attività sportive (bocce, piscina, palestra, equitazione) e ricreative tra cui il laboratorio teatrale tenuto da Gianni Dentini”.

Volontariato – “Il loro è un lavoro di volontariato – continuano Dai Pra e Rossi – ma fatto con grande professionalità che aiuta queste persone ad esprimere le loro emozioni creando un fondamentale legame con il territorio. Se con l’amministrazione comunale esiste una forte collaborazione sono da incentivare quelle con le associazioni locali”.

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