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Magione-Corciano, un patto a due per sviluppare Taverne e Bacanelle

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Magione-Corciano, un patto a due per sviluppare Taverne e Bacanelle

Redazione
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I sindaci Betti e Chiodini
PERUGIA – Incentivi economici e fiscali per favorire investimenti e il recupero di capannoni vuoti, nonché altre azioni che possano rendere ancora più appetibile la zona industriale tra Magione e Corciano. Sono questi i punti più importanti del protocollo d’intesa firmato lunedì dai sindaci dei due Comuni, Giacomo Chiodini e Cristian Betti, con lo scopo di favorire la valorizzazione e lo sviluppo dell’area produttiva fra Taverne e Bacanella. “Il protocollo – ha detto Betti – è importante e strategico per la zona interessata, una delle aree già più interessanti della nostra regione che si snoda su due chilometri lineari con tre svincoli della superstrada, tra l’altro migliorata in questo ultimo periodo con il nuovo svincolo realizzato a Magione, rasente alla ferrovia e dotata di fibra ottica”.

 

Il patto  “Stiamo parlando di una valorizzazione – ha aggiunto Betti – che prevede incentivi fiscali ma, anche, facilitazioni edilizie che permetteranno di rendere ancora più appetibile questa area”. “L’obiettivo – ha aggiunto Chiodini – è quello di rafforzare una collaborazione che si è andata costruendo in questi anni. Questa zona è davvero una delle più competitive non solo dell’Umbria ma dell’Italia centrale. Già ora vanta una centralità legata alla collocazione geografica e alla sua vicinanza all’autostrada del Sole e alla E45 tramite il raccordo Perugia-Bettolle. Poterla proporre in maniera coordinata snellendo la burocrazia e introducendo azioni di marketing territoriale, è una scelta strategica di sviluppo economico”.

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