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L’Umbria ricorda i martiri delle Foibe: “Difendere ed onorare la libertà ogni giorno”

Cronaca e Attualità

L’Umbria ricorda i martiri delle Foibe: “Difendere ed onorare la libertà ogni giorno”

Redazione
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PERUGIA – Si sono svolte in tutta l’Umbria – nel rispetto dei protocolli anti-Covid- cerimonie di commemorazione delle vittime delle Foibe, gli eccidi ai danni di militari e civili italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia avvenuti durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra, da parte dei partigiani jugoslavi.

Tesei “Ricordare l’orrore delle Foibe e della pulizia etnica subita da tanti nostri connazionali rappresenta un’operazione di giustizia storica, un sincero pensiero che corre al vissuto di tante storie personali interrotte”. È quanto afferma la presidente della Regione, Donatella Tesei, in occasione del “Giorno del ricordo”.  “Ogni grande tragedia – afferma Tesei – è figlia di molteplici sofferenze individuali. Proprio ieri l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea ha voluto ricordare una di queste storie, quella di Norma Cossetto, studentessa universitaria, torturata, violentata e gettata in una delle Foibe”.   Per la presidente “giornate come quella di oggi devono farci riflettere sul rispetto della vita. Farci capire quanto le nostre libertà non siano un fatto acquisito, ma debbono essere conquistate, difese ed onorate ogni giorno. Si deve far sì che il sipario dell’indifferenza non cali sulle atrocità del passato e – conclude Tesei –  sugli insegnamenti che possiamo trarre dalla storia”

Perugia. A Perugia la tradizionale cerimonia si è svolta presso il parco Vittime delle Foibe, di deposizione di una corona d’alloro. A procedere alla deposizione, avvenuta in assenza della cittadinanza in ragione delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria in atto, è stato l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, in rappresentanza dell’intera Amministrazione comunale,

“Oggi – sottolinea l’assessore –  è il giorno del Ricordo più triste. Mancavano, infatti, gli amici esuli, il Comitato 10 febbraio, le diverse associazioni che sostengono la causa della memoria e il consueto gruppo di cittadini presente per ogni celebrazione di questa importante data, istituita con legge dello Stato ormai dal 2004. Tuttavia, anche in queste condizioni avverse, legate alla pandemia in corso, non poteva mancare l’omaggio della Città di Perugia alla memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata., per ricordare la complessa, dolorosissima tragedia del confine orientale d’Italia”.

Terni Il sindaco Leonardo Latini, insieme al prefetto Dario Emilio Sensi e al Questore Roberto Massucci, ha deposto stamattina una corona sotto la targa di via Vittime delle Foibe. La cerimonia, ha ricordato il sindaco serve ad onorare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra. Le bandiere di palazzo Spada sono state ammainate a mezz’asta e, già da ieri sera, la facciata di Palazzo Spada è stata illuminata con i colori della bandiera italiana. La Biblioteca comunale di Terni (bct) ha allestito una vetrina visibile da piazza della Repubblica dedicata al Giorno del Ricordo, una bibliografia e una sitografia consultabili sul proprio sito web.

Sempre nella mattinata di mercoledì il sindaco Latini ha preso parte alla cerimonia organizzata dalla Questura di Terni all’interno del Parco della Passeggiata in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’ultimo Questore di Fiume, Giovanni Palatucci, morto nel campo di concentramento di Dachau, il 10 febbraio 1945, riconosciuto “Giusto fra le Nazioni”, Medaglia d’Oro al Merito Civile, perché opponendosi alle leggi razziali, sacrificò la propria vita per salvare migliaia di ebrei dalla deportazione. Palatucci è stato anche provlamato “Servo di Dio” dalla Chiesa cattolica.

 

 

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