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Lugnano, quattro appuntamenti per la stagione targata Athanor

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Lugnano, quattro appuntamenti per la stagione targata Athanor

Redazione cultura
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SIPARIO UMBRIA – Quattro gli appuntamenti in scena al teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina che, nel segno di Live in Umbria a cura di Athanor Eventi, aprirà le sue porte il prossimo 25 novembre. In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sule donne, ad andare in scena alle ore 21.15 sarà Coro di donna e uomo con Barbara De Rossi, da sempre impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne, e Francesco Branchetti, recital scritto da Gianni Guardigli, prodotto dall’associazione Culturale Foxtrot Golf con la regia di Francesco Branchetti e le musiche originali di Pino Cangialosi. “Un giro del mondo – afferma l’autore Gianni Guardigli – un’immersione nelle epoche e nei luoghi che costituiscono le fondamenta della nostra realtà di oggigiorno. Le voci delle donne tratteggiano un grande quadro multicolore per chiedere giustizia e pietà. Giustizia agli uomini e pietà agli dei e a Dio. Tutto ciò è il leitmotiv della storia dell’umanità. E poi le donne di oggi alzano la voce contro la troppo spesso reiterata violenza che subiscono quasi quotidianamente e che talvolta e purtroppo sempre più spesso conduce al femminicidio. Fanno appello a se stesse e all’universo maschile per riuscire a collocare il nostro tormentato tempo in una “scacchiera civile” in cui il buonsenso e una normale sensibilità ci permetta di vivere in un mondo dai toni più umani. Accanto alle donne le voci di uomini di ieri e di oggi creeranno un contrappunto di umori e toni per tratteggiare un universo che si espande sopra i tempi e i luoghi e tenta di diventare metafora della grande parabola dell’essere umano, che popola questo pianeta malato; mariti, figli, fratelli che anche oggi combattono le loro piccole battaglie per ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo”. Si prosegue poi il 5 gennaio con Debora Caprioglio in Debora’s Love, viaggio brioso e divertente nella vita di un’attrice e delle sue passioni, pieno di ricordi e aneddoti esilaranti che Debora ha la capacità di raccontare, evocando un mondo ai più sconosciuto come quello del cinema della televisione e del teatro. Tra racconti, motti, proverbi veneziani e non, l’attrice si racconta, si svela con una sincerità a tratti stupefacente e il tutto sempre condito di senso dell’umorismo e di una verve non comune. Dall’infanzia ai suoi esordi fino al successo, tra grandi incontri e episodi divertentissimi si snoda questo monologo pieno di ironia in cui l’attrice regala al pubblico un po’ di sé, ma soprattutto tanto divertimento e risate. Spazio alla commedia brillante l’11 febbraio con Andrea Roncato, Angela Melillo, Moreno Amantini e Valentina Paoletti protagonisti di Lo zio di città, testo e regia di Piero Moriconi. Lucio (Andrea Roncato) giunto ormai in un età di bilanci in cui il passato irrompe con prepotenza, passa il suo tempo davanti allo specchio. Croce e delizia della sua vita. Allontanato dalla sua famiglia molti anni prima, partì da un paese del sud con una valigia piena di sogni e voglia di cambiamento. Nonostante la sua carriera di attore sia finita molto presto, l’evoluzione sociale e dei costumi fa che finalmente possa esprimere liberamente la sua vera natura. Appena arrivato nella grande città viene aiutato e sostenuto dalla sua migliore amica Rossella, prostituta romana verace. Passano molti anni e la famiglia di Lucio lo cerca. Sua sorella gli comunica che sua nipote Catina sta per fare un viaggio in città e gli chiede ospitalità per la ragazza. Lucio non vuole rinunciare ad un’opportunità di ricongiungimento, ma non vuole nemmeno che la sua famiglia scopra quale tipo di vita è la sua. Così chiede a Rossella di aiutarlo ad inventare una vita diversa. Ma tutto precipita perché Catina è troppo curiosa e invadente. A chiudere la stagione il 24 marzo saranno gli allievi di SpazioFabbricaLab, il laboratorio teatrale permanente di Spazio Fabbrica, diretti da Cristina Caldani, interpreti di un classico della commedia, Lisistrata di Aristofane, uno spettacolo che vede protagoniste le donne di Atene e di tutto il Peloponneso riunite contro gli uomini in uno “sciopero” del sesso allo scopo di far cessare ogni forma di guerra in Grecia. Una delle commedie più divertenti e più rappresentate di tutti i tempi, una commedia che, dal V° secolo a.c. , celebra il ruolo pacificatore delle donne e la loro astuzia e perseveranza nel perseguire uno scopo universale.

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