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Lucioni riporta Terni in serie A, l’annuncio è a suon di mortaretti

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Lucioni riporta Terni in serie A, l’annuncio è a suon di mortaretti

Redazione
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TERNI – Ieri sera alle 22.30, all’improvviso, dalle terrazze della periferia ternana sono partiti dei mortaretti. Un festeggiamento che a molti è apparso insolito, visto che da quelle parti non era in programma alcun evento particolare. Ma in realtà c’era un motivo chiaro: era l’annuncio che il difensore Fabio Lucioni, capitano ternano del Benevento, aveva appena conquistato, a 30 anni, la serie A, grazie alla vittoria dei suoi contro il Carpi.

A sparare i mortaretti, con ogni probabilità, amici e conoscenti – la zona era quella dove Lucioni è cresciuto – che hanno voluto celebrare l’evento eccezionale facendosene a loro modo portavoce alla città.

Lucioni è un figlio di Terni e della Ternana, cresciuto nelle giovanili e lanciato, appena diciottenne in serie B nella sciagurata stagione 2005-06, quella della retrocessione in C1. Poi altre 13 partite in C1 nell’anno e mezzo che segue, prima di passare al Monopoli in C2. Erano i tempi in cui i ternani erano ‘sgraditi’ in casa rossoverde e così Lucioni girovaga iquando torna a Terni, dopo la parentesi al Noicattario sta sei mesi senza mai giocare. Ancora C1 con Gela, Barletta e Spezia, poi l’esplosione in B a Reggio Calabria per due stagioni, prima dell’approdo a Benevento e della scalata.

Lucioni è al momento l’unico calciatore ternano in serie A. Prima di lui in tempi recenti Alessandro Grandoni, Fabio Di Loreto e Riccardo Zampagna.

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