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Lotta alla povertà a Terni, per 5 consiglieri del Pd ‘anche i ricchi piangano’

Politica

Lotta alla povertà a Terni, per 5 consiglieri del Pd ‘anche i ricchi piangano’

Andrea Giuli
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TERNI – A volte ritornano. Della serie: anche i ricchi piangano. I consiglieri comunali del Pd, Piermatti, Piccinini, Masiello, Monti e Desantis, hanno presentato un atto d’indirizzo in Consiglio per discutere il prima possibile dell’emergenza povertà in città. E ipotizzano anche qualche prima proposta da valutare: in sostanza un prelievo fiscale-economico più o meno straordinario per i più abbienti.

“Dall’inizio della crisi economica – scrivono i 5 consiglieri – che ha coinvolto il nostro Paese e l’Europa, sono trascorsi circa 9 anni. I segnali di ripresa che coinvolgono alcuni importanti paesi europei, lambiscono a “macchia di leopardo”e in maniera debolissima anche il nostro Paese e rischiano di essere azzerati per il perdurare di politiche tese “all’austerità”e al “pareggio di bilancio”. I recenti dati Istat sulla povertà, sulla disoccupazione, sulla scarsa qualità della nuova occupazione, ci dicono di un Paese in forte difficoltà. Sono aumentate le disparità sociali! una ampia fetta di popolazione vive nella precarietà, quindi a rischio di povertà. In questo contesto cosa succede nella nostra città? Vi è piena consapevolezza che anche a Terni sono ormai centinaia i cittadini che vivono questa condizione di precarietà e povertà? In questi anni le politiche di risanamento della spesa pubblica, pur necessarie, hanno comportato un arretramento dei servizi e delle tutele rivolte alle fasce più deboli. Il volontariato in questi anni di crisi ha spesso supplito, ma oggi non è più sufficiente. Anche a Terni dobbiamo fare di più. Per queste ragioni chiediamo un consiglio Comunale aperto o dedicato, per discutere, approfondire e affrontare, con le rappresentanze sociali, le organizzazioni del volontariato, di quali strumenti e risorse mettere in campo per affrontare questa grave emergenza. La lotta alla povertà deve divenire una delle priorità per costruire la città del futuro. Il consiglio comunale aperto dovrebbe rappresentare la conclusione di un percorso partecipato e condiviso per individuare un quadro di priorità e scelte riguardanti le politiche di welfare locale integrativo. In questa ottica, nel quadro delle leggi vigenti, potrebbero essere individuate forme di “prelievo fiscale o tariffario” temporanee e/o aggiuntive nella logica di “chi ha di più contribuisce di più”. Con il presente atto chiediamo al sindaco e alla Giunta di farsi promotore di questo percorso”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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