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Longarini, doccia fredda: chiesta l’inammissibilità del ricorso contro lo Stato

Cronaca e Attualità

Longarini, doccia fredda: chiesta l’inammissibilità del ricorso contro lo Stato

Redazione
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Edoardo Longarini (foto Corriere Adriatico)

TERNI – E’ da dichiarare “inammissibile” il ricorso presentato da  Edoardo Longarini, titolare della “Adriatica Costruzioni” e proprietario della Ternana, contro la sentenza della Cassazione che il 10 dicembre 2015 aveva annullato l’arbitrato con il quale all’imprenditore la Corte di Appello di Roma, nel luglio 2014, aveva riconosciuto il diritto ad essere risarcito con quasi due miliardi di euro per la mancata realizzazione, dovuta ad assenza di finanziamento statale, di opere pubbliche nell’ambito del piano di ricostruzione di Ancona. La richiesta è stata formulata stamani, davanti ai giudici della Sesta sezione civile della Suprema Corte, dall’Avvocatura dello Stato che difende il Ministero delle Infrastrutture citato in causa da Longarini che con questa mossa gioca l’ultima carta per riavere la colossale cifra risarcitoria.

La Cassazione aveva anche evidenziato che se il Ministero delle infrastrutture avesse dovuto pagare un indennizzo del genere inevitabilmente si dovrebbe rinunciare a finanziare altre opere con la perdita di 40.000 posti di lavoro. Tuttavia proprio a seguito di questa vicenda, la Banca d’Italia ha dovuto accantonare 821 milioni di euro a parziale garanzia del credito richiesto da Longarini. Il verdetto si conoscerà nelle prossime settimane.

 

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