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Locchi a Barberini: ”Valutare il merito, non l’età”

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Locchi a Barberini: ”Valutare il merito, non l’età”

Redazione
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Il Sindaco di Umbertide Marco Locchi e l’ Amministrazione Comunale rispondono all’ articolo del Consigliere Regionale Luca Barberini in merito alle recenti nomine alla Prosperius.
Crediamo che prima di lanciarsi in crociate contro la recente conferma del Dott. De Salvo alla presidenza della Prosperius, semplicemente per il fatto che lo stesso si avvicina agli 80 anni, Barberini dovrebbe approfondire anche altri aspetti che poi sono quelli che hanno determinato tale scelta che congiuntamente i soci pubblici (ASL 1 e Comune di Umbertide) hanno fatto.
Noi riteniamo che il primo elemento che debba essere valutato, indipendentemente dalletà, sia il merito, ma non merito in astratto tanto per trovare una scusa. Il merito nelle aziende è misurato in termini di risultati e i risultati sono, fortunatamente, oggettivi e verificabili. Ed allora vediamo quali sono questi risultati che hanno convinto la parte pubblica alla conferma (parte pubblica che è orgogliosa di far parte di una società che come ricorda lo stesso Barberini fattura oltre 11 milioni di euro, con un utile 2016 di oltre 1 milione di euro). Intanto si precisa che il Dott. De Salvo è presidente dal 2007 e quindi da nove anni e non 15. In questo periodo, tanto per parlare di cose concrete, i posti letto sono passati da 45 ai 111 attuali.
Il fatturato nel corso degli ultimi anni si è triplicato superando i 10 milioni di euro con un utile superiore al milione di euro; tutto ciò significa un aumento dei dividendi sia per la Asl che per il Comune, con conseguente riduzione dei costi a posto letto per i degenti della Asl 1 e molte più prestazioni per gli utenti del nostro territorio.
La società nel corso di questi anni ha realizzato e messo in funzione un piano aggiuntivo per incrementare il numero di posti letto.
La società dal 2006 ha attrezzato un reparto robotico; tutti i costi per la realizzazione sono stati sostenuti interamente dalla società (oltre euro 600.000), non ci sono state donazioni da parte di banche o fondazioni come invece è stato fatto di recente a Foligno. Il reparto di robotica è composto da numerose attrezzature (Lokomat e altre per la riabilitazione degli arti) che permettono anche attraverso l’esoscheletro una riabilitazione completa per pazienti affetti da esiti di patologie neurologiche sia per l’arto superiore che per l’arto inferiore. E questo oramai viene fatto da anni. Non c’è ad oggi nessun’ altra struttura in Umbria in grado di fare riabilitazione robotica. L’ azienda, grazie al mix pubblico-privato, è in grado di crescere, investire e fare utili.
In questi anni il personale è cresciuto arrivando a 110 unità. Nel 2016 sono state eliminate le partite IVA trasformandole in contratti a tempo indeterminato. Delle 110 unità, 85 sono a tempo indeterminato e le altre a lavoro interinale .
Il fatturato dell’ azienda non nasce tutto dal fondo sanitario regionale, anzi per essere precisi nel 2016 solo il 35% del fatturato è regionale. Il restante 65% proviene da fuori Regione il che significa entrate in più per il sistema regionale.
Nel corso degli anni sono stati attivati numerosi rapporti istituzionali con le università americane più prestigiose al fine di consentire presso Prosperius stage di studenti americani per la riabilitazione.
Non sono poche inoltre le attività di ricerca scientifica che hanno portato alla realizzazione di pubblicazioni internazionali e partecipazioni a convegni internazionali; anche in questo caso tutte spese sono state sostenute dalla società senza costi aggiuntivi per il sistema sanitario nazionale.
Risultati raggiunti grazie al management aziendale, all’impegno dei dipendenti e dei tanti collaboratori. Unazienda fortemente innovativa e proiettata nel futuro della riabilitazione che grazie anche al supporto del Presidente, uomo di grande esperienza nel settore e profondo conoscitore della realtà regionale, è riuscita a raggiungere obiettivi significativi e che pertanto si candida a crescere e a svilupparsi ancora. Anzi auspichiamo che finalmente questa bella realtà possa avere un ruolo di primo piano non solo per la nostra città, ma per la Regione intera.
Queste sono le ragioni oggettive della scelta; non basta dire rinnovamento a tutti i costi soprattutto quando si tratta di competenze tecniche e anzi si invita nuovamente il consigliere Barberini a visitare l’Istituto Prosperius, per verificare direttamente l’ alto livello tecnologico e di innovazione presente all’interno che non ha pari in nessun’altra struttura riabilitativa della Regione.
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