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Lo psichiatra Tonioni a Molino Silla: “Genitori fondamentali contro le dipendenze”

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Lo psichiatra Tonioni a Molino Silla: “Genitori fondamentali contro le dipendenze”

Redazione
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AMELIA – “E’ difficile per un genitore separarsi dai figli, ma in alcuni casi è indispensabile per poterlo aiutare ad uscire da una qualsiasi dipendenza che può essere da sostanze, alcol o gioco d’azzardo”. Queste le parole con cui ha esordito il professore Federico Tonioni,  psichiatra, psicoterapeuta, docente all’università Cattolica Sacro Cuore di Roma, durante l’incontro che ha avuto, domenica nel gremito auditorium di Molino Silla ad Amelia, con i ragazzi ospiti della Comunità Incontro e i loro genitori. Con parole semplici e con esempi concreti Tonioni è riuscito a catturare l’attenzione dei presenti, a far capire e spiegare la difficoltà che incontrano in alcuni casi i genitori quando devono condurre il figlio tossicodipendente in comunità per la disintossicazione.

“Mi è accaduto – spiega Tonioni – di seguire il percorso di una ragazza in comunità che aveva con la madre un legame fortissimo. La difficoltà più grande è stata quando la madre ha dovuto lasciare la figlia in comunità. Il distacco non è stato semplice, fortunatamente tutti insieme abbiamo affrontato la situazione e lavorato molto sul rapporto madre-figlia. Ora la figlia è tornata a casa e il forte legame c’è ancora. Capisco bene le difficoltà che un genitore deve affrontare quando decide di aiutare il figlio per farlo uscire da una qualsiasi dipendenza, ma è in quel momento che deve essere forte e separarsi per il bene del figlio. Voglio ricordare che comunque qualsiasi decisione deve essere presa riflettendo e non impulsivamente”.

Tonioni dopo aver affrontato il tema del rapporto genitori-figli e le dipendenze ha chiesto ai presenti di fare domande, da qui è nato un ampio e interessante dibattito. A chiudere l’incontro è stato Giampaolo Nicolasi, responsabile di struttura della Comunità Incontro che ha anche lui ricordato l’importanza del rapporto con i famigliari. “Il percorso dei ragazzi ospiti – sottolinea Nicolasi – deve essere affrontato con serenità anche dalle famiglie perchè tra di loro deve instaurarsi un nuovo rapporto basato sulla fiducia reciproca e non solo. Un sacrificio che porterà, chi è finito nel tunnel delle dipendenze e chi gli sta vicino, ad una nuova vita”.

Alla comunità Incontro, nel clima di serenità, che si respira sempre con i ragazzi ospiti e i famigliari c’era anche tutta l’equipe multidisciplinare formata dall’avvocato Giuseppe Lorefice, presidente della Comunità, i tre responsabili della segreteria organizzativa (Antonio Chieppa, Claudio Previtali e Marco Araclea), Fabio Carlani responsabile amministrativo, Tania Fontanella coordinatrice dell’equipe degli psicologi, Cristina Lorefice coordinatrice dell’area socio-assistenziale.

 

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