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L’Italvolley batte la Russia 3 a 1 e stacca il pass per la final six di Nanchino

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L’Italvolley batte la Russia 3 a 1 e stacca il pass per la final six di Nanchino

Redazione sportiva
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Italy celebrate

di Raffaello Agea

Perugia – Dopo il quasi giallo Egonu, vittima di un malessere nel post partita di ieri sera, fortunatamente risoltosi senza particolari conseguenze, coach  Mazzanti tiene la fuoriserie dell’Italvolley in garage. L’opposto titolare di casa prudenzialmente nemmeno è in panchina. Certo, l’esperienza di Sorokaite non l’aveva fatta rimpiangere nel primo match contro la Bulgaria, ma altrettanto certamente, essendo le russe di altra pasta, si avvertiva il bisogno che in campo ci fosse una squadra … quadrata. Dal canto suo la Russia, che fa della fisicità e della potenza il suo mantra, non ammetteva distrazioni. Dunque distrazioni vietate, ripartire dal quarto set di ieri sì. Quel quarto set contro le coreane annichilite dal tasso tecnico delle azzurre. Non una sfida da dentro o fuori, ma andare in Turchia con il risultato già in tasca, cioè la sicura qualificazione con una vittoria da tre punti era un piatto troppo ricco per non ficcarci le mani e murare le ambizioni delle avversarie. Soprattutto davanti a un pubblico (3500 i presenti) dimostratosi molto caldo e partecipe già nel prepartita.

 

Avvio in salita

L’Italia scende in campo con la diagonale Malinov Sorokaite, in banda Lucia Bosetti e Pietrini, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.

Si comincia con l’ace di Voronkova con l’aiuto del nastro. Le russe muovono subito il punteggio portandosi sul 3 a 1, ma due attacchi vincenti di Sorokaite riportano la parità (3 – 3). Le azzurre difendono molto e si portano a + 2, ancora per merito di Sorokaite, questa volta con il muro (6 – 4). Ancora muro di Danesi ed è + 3 (8 – 5). Qualche distrazione di troppo consente il pareggio delle russe (10 – 10) e Mazzanti per vederci chiaro ferma il gioco con il time out. Il muro fa la differenza in questa fase e Chirichella mette a segno quello vincente che vale ancora il + 3 per le “ragazze terribili” (14 – 11).  La Russia mette il naso avanti e ci vuole l’esperienza di Lucia Bosetti per riportare l’Italia a + 2 (19 – 17). Ancora parità con due fast vincenti di Lazarenko (19 – 19). Malinov cerca molto Sorokaite anche da posto 4, che risponde presente, ma la Russia si riporta in vantaggio e complice una ricezione rivedibile di De Gennaro, va a + 2 (20 – 22). Mazzanti mette in campo Caterina Bosetti, che val al servizio al posto di Danesi, ma le russe sono più concrete e si aggiudicano il primo parziale sull’errore di Lucia Bosetti in attacco (22 – 25).

L’attacco azzurro sembra bloccato e all’inizio del terzo parziale la Russia si porta a + 4 (2 – 6), con la ricezione di Chirichella e socie che soffre più del dovuto. Qualche sbavatura in ricezione anche per le russe e l’Italia si riporta sotto, pareggiando con gli attacchi di Danesi in primo tempo e Pietrini da posto 4 (9 – 9), mentre l’ace di Sorokaite riporta la squadra di Mazzanti in vantaggio (10 – 9). Di nuovo Sorokaite incide al servizio e Pietrini piazza lo slash vincente (11 – 9). Sorokaite sembra aver trovato la misura sia da posto 2 che da posto 4 ed è suo l’attacco in banda che mantiene l’Italvolley a + 3 (16 – 13). Lucia Bosetti da seconda linea in mani out ed è 18 – 13. Ancora Italia a + 5 con l’attacco mani fuori di Sorokaite, che trova gli ultimi centimetri del muro (21 – 16). Ace di Sorokaite ed è set point (24 – 18), ma la Russia ne annulla ben 3 e ci vorrà ancora l’attacco di Sorokaite che provoca l’invasione dall’altra parte della rete per la conquista del frangente (25 – 21).

 

Finale in discesa con l’acceleratore pigiato

I muri delle azzurre diventano 9 in avvio del terzo set, con Danesi che piazza il suo quinto personale (5 – 3), mentre Pietrini che aveva attaccato con un poderoso 70% nel corso del secondo set mette gù la palla del 6 – 3. Va l’Itala con l’attacco di Pietrini e l’ace di Sorokaite (12 – 7). Massimo vantaggio azzurro con l’attacco di Bosetti in diagonale (16 – 10) e l’errore di Iurinskaia da posto 4 (17 – 10). Sorokaite, ancora lei, con il muro vincente che vale il + 9 (20 – 11) e l’attacco del 21 – 12. La Russia cala vistosamente e l’Italia va ancora, con Danesi a murare con successo (22 – 12). Chiude il parziale Lucia Bosetti con l’attacco sulla parallela da posto 4 (25 – 15).

Le azzurre sono chirurgiche e allungano subito nel quarto set: il primo tempo di Danesi vale l’8 a 5. Non molla la Russia, che grazie all’attacco a terra di Iuriskaia e al successivo mani out si riporta a – 1 (8 – 7). L’attacco di Pietrini sulla parallela è out ed è parità (8 – 8). Ma Malinov sa a chi darla quando il punteggio è in bilico e Sorokaite chiude sui 3 metri in parallela (9 – 8). Ancora Sorokaite in attacco e Chirichella a muro per l’11 – 9. Romanova riporta la Russia a – 1 (13 – 12), ma sembra un fuoco di paglia, perché le azzurre si portano presto a + 4 con l’attacco a segno di Lucia Bosetti e l’errore dalla prima linea delle avversarie (16 – 12). Bosetti è scatenata sia a muro che in attacco e porta l’Italia  sul 19 – 12. Pietrini accelera ancora e con l’attacco vincente in diagonale porta le padrone di casa sul 22 a 16. La formazione di Pankov non molla e recupera fino al 23 – 21. Però non basta, perché l’Italia, come grida il pubblico, vuole questa vittoria. E la vittoria arriva con l’errore in attacco della Russia che vale il definitivo 25 – 22 del parziale.

 

Missione compiuta

La partita più attesa non ha deluso. Non hanno deluso le azzurre, che dopo un avvio un po’ stentato hanno trovato le misure. Misure più che giuste, visto che anche con le assenze importanti di Egonu e Sylla, scesa sul taraflex con la maglia da libero a “fare compagnia” alle altre, il match è stato tutto sommato sotto controllo. E a parte le incertezze del primo set, le azzurre hanno sostanzialmente domato le avversarie in tutte le situazioni di gioco. Sorokaite (29 punti) e Pietrini (17 punti e un sontuoso 62% di efficienza) sono state tratti incontenibili, mentre nei momenti di “tensione” Lucia Bosetti non è  mai mancata. Forse qualcosa da rivedere in ricezione, ma certo 16 muri sono un bel bottino, con i 5 di Danesi ad impreziosire il ruolino personale della centrale azzurra.

Ma, va detto, non ha deluso la perfetta organizzazione della prima volta a Perugia della VNL e dell’Italvolley al femminile. Non ha deluso il pubblico, che ha risposto presente anche nelle prime due giornate e che stasera si è infiammato e divertito, così come si sono divertite le ragazze di Mazzanti.

Con questa vittoria si va direttamente alla final six di Nanchino senza passare per la prossima tappa di Ankara. Si giocherà anche in Turchia, ma lì ci sarà tempo per oliare ancor più i meccanismi e per tentare l’assalto all’alloro che manca dopo i due secondi posti del mondiale e della scorsa edizione della VNL. Un oro al collo ci vorrebbe proprio per queste fantastiche ragazze terribili.

Italia – Russia 3-1 (22 – 25, 25 – 21, 25 – 15, 25 – 22)

I numeri

Italia: Sorokaite 29, Bosetti L.  11, Pietrini 17, Malinov 3, Danesi  11, Chirichella 7, Parrocchiale, Bosetti C., De Gennaro (L), N.e.: Orro, Sylla (L), Alberti, Fahr.

Allenatore: Davide Mazzanti.

(B.s. 9, ace  8, muri 16, errori 18)

Russia: Lazarenko 6, Orlova  7, Romanova 3, Voronkova 9, Parubets 14, Khaletslaia  2, Vorobyeva 1, Kotikova 4, Iurisinkaia 16, Zubareva 2, Galkina (L). N.e.: Startseva, Matveeva, Pilipenko (L).

Allenatore: Vadim Pankov.

(B.s. 8, ace 6, muri 9, errori 19).

 

Arbitri: Rolf, Kovar.