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“L’idolatria del mercato”, Serge Latouche racconta la decrescita

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“L’idolatria del mercato”, Serge Latouche racconta la decrescita

Redazione
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Il convegno de l'Altrapagina al Teatro degli Illuminati

Cos’è la globalizzazione? Quali sono i suoi lati “oscuri” e “perversi” che portano al “mito” della finanza e della produzione infinita a scapito dell’umanità, dell’ambiente, dell’attenzione per l’altro? Nei giorni sabato 10 e domenica 11 settembre si parlerà anche di questo a Città di Castello nell’abito del 30esimo Convegno nazionale di studi promosso da l’altrapagina intitolato ”L’idolatria del mercato, dalla globalizzazione alla riscoperta degli esclusi”, che si terrà al Teatro degli Illuminati.  Un’occasione di riflessione con ospiti di prestigio di livello nazionale nell’iniziativa promossa dalla cooperativa editoriale l’Altrapagina che quest’anno tocca l’importante traguardo della 30esima edizione.

L'economista Serge Latouche

L’economista Serge Latouche

“Quattro gli ospiti del convegno di quest’anno che saranno introdotti da Achille Rossi de l’altrapagina – riferiscono gli organizzatori –  ognuno con relazioni e ambiti differenti ma interconnessi, che contribuiranno a darci un’altra chiave di lettura per ripensare questa globalizzazione, perché emergenze ambientali, guerre, disuguaglianze economiche sono tutte questioni legate tra loro. Serge Latouche, economista, coniatore della “decrescita felice”, ci ricorderà che  il vero ossimoro è “crescita infinita”. Gianni Mattioli, fisico ed ambientalista, ci aiuterà a capire meglio la rivoluzione ambientale che stiamo vivendo e solo intuendo nel suo albore. Roberto Mancini, filosofo, ci parlerà della necessità di elaborare economie sostenibili che non prevarichino la realtà concreta umana. Infine Marcello Barros, teologo, ci parlerà della teologia della liberazione adottata dalle comunità di base brasiliane come strumento di condivisione”.

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