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Licenziamenti a TerniEnergia, sindacati “basiti”. La politica si agita

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Licenziamenti a TerniEnergia, sindacati “basiti”. La politica si agita

Andrea Giuli
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TERNI – Licenziamenti collettivi al sito TerniEnergia di Nera Montoro. Scatta la mobilitazione sindacale. E la politica prende posizione. I sindacati di categoria di Cgil e Cisl si dicono “basiti, stupefatti e rammaricati” della decisione aziendale e affermano che solo poche settimane fa, i vertici societari avevano fornito precise garanzie, pur in un quadro difficoltoso. Ecco la nota integrale dei sindacati:

La nota sindacaleFilctem Cgil e Flaei Cisl e rsa aziendali con grande rammarico e stupore sono venute a conoscenza, nel tardo pomeriggio di ieri, dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo da parte della Società TerniEnergia spa per 66 lavoratori su un totale di 91 occupati presso la sede di Nera Montoro.
Seguendo il settore, sappiamo molto bene che sia il fotovoltaico, sia tutto ciò che ruota intorno all’efficientamento energetico, in un quadro macro-economico nazionale negativo, riscontra difficoltà sia in termini di produzione che di investimenti; la situazione del fotovoltaico è poi ulteriormente aggravata dalla concorre
nza di competitor stranieri sull’alternativo mercato estero.
Detto ciò, rimaniamo comunque basiti di fronte alla decisione del cda.
Circa un mese fa abbiamo avuto un incontro con le massime cariche di TerniEnergia: il presidente, l’ad e il capo del personale, durante il quale siamo stati nuovamente informati delle difficoltà sopra descritte, ma nel contempo abbiamo ricevuto rassicurazioni in termini occupazionali con l’espressa volontà aziendale di proseguire con l’attuale core business, rivedendone alcuni aspetti e modalità di gestione e, in caso di ulteriori scenari negativi, di riqualificazione/formazione del personale da collocare in altri settori facenti parte di gruppi affini che invece hanno un trend positivo; nello stesso incontro abbiamo anche raccolto l’impegno dell’azienda per l’e
rogazione di una sorta di una tantum in welfare e l’impostazione di un premio triennale per tutti i lavoratori.
Ora è più semplice capire come la notizia dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo per noi sia stata come un fulmine a ciel sereno.
Crediamo necessario analizzare approfonditamente la situazione, avendo un quadro completo sul personale, valutare tutte le possibili soluzioni. Appena avremo conto di molti tasselli che per noi ancora mancano, decideremo insieme ai lavoratori le iniziative da intraprendere.
E’ certo che questa repentina comunicazione non ci scoraggia, non ci fermeremo e faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per risolvere la situazione nel modo migliore, difendendo i lavoratori”.

Tutti per Narni: “Consiglio Comunale straordinario e tavolo istituzionale“. Sulla vicenda interviene il gruppo consiliare di Tutti per Narni con una nota:

“Apprendiamo con grande preoccupazione le notizie riguardanti la Terni Ernergia,
il suo futuro occupazionale e non solo per il nostro territorio. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di poter apprezzare con positività, ma come abbiamo sempre fatto chiedendo grande attenzione, a come si evolveranno le cose all’ex Sgl Carbon: che ci ritroviamo subito a dover esprimere non solo la nostra grande solidarietà ai lavoratori della Terni Energia, ma a mettere a disposizione il nostro impegno e partecipazione per lo sviluppo della vertenza che si sta aprendo. Come avviene sempre in questi casi le aziende riempiono i loro comunicati d’inglesismi, per poi ridurre il tutto a “ sede di Nera Montoro che presenta elevati costi fissi e non poche, oltre che strutturali ed ineliminabili, problematiche sia logistiche che commerciali”.
Non accettiamo nella maniera più assoluta la politica aziendale che, come avviene sempre in questi casi, vede come unica soluzione per la riduzione dei costi quella del taglio del personale. Sono ancora nella mente di tutto il nostro territorio, le parole del Fondatore di Terni Energia quando pochi anni orsono elogiava la nascita e lo sviluppo del sito di Nera Montoro, prospettando per un immediato futuro esiti di grande prosperità.
Bene l’attualità è a smentire tutto quello che ormai da diverso tempo, sembrava che non poter esser solo il sogno di pochi .
Chiediamo da subito che tutte le Istituzioni locali in primis il Sindaco di Narni, la Presidente della Regione Marini, si attivi per l’apertura di un tavolo istituzionale, coinvolgendo Il Ministro Calenda, responsabile del Ministero dello Sviluppo Economico, perché il nostro territorio non può permettersi nella maniera più assoluta, una perdita occupazionale ed economica come questa. Come pure siamo a chiedere sin da subito la convocazione di un Consiglio Comunale che si occupi nei tempipiù celeri possibili della vicenda di Terni Energia”.

Bruschini “Abbiamo atteso di avere maggiori informazioni sulla comunicazioni ricevute dei licenziamenti di Terni energia. Ad oggi purtroppo – scrive il capogruppo in consiglio comunale di FI a Narni, Bruschini – da parte delle istituzioni nulla è pervenuto. Come spesso accade, queste crisi vengono aperte in pieno clima ferragostano, ove tutto sembra sonnecchiare per il periodo delle ferie che per 66 dipendenti su 91 non saranno certo un riposo sereno. Ci poniamo in attento rispetto delle dinamiche che seguiranno la vertenza, di competenza in primis delle relazioni industriali che si apriranno sull’argomento, ma che non può non coinvolgere le istituzioni e la politica, stante l’impatto sul territorio e l’occupazione. Apprendiamo che già da tempo alcuni segnali erano stati preannunciati, ma nessuno, nè sindaco nè assessore al ramo, ce ne avevano mai dato evidenza. La politica, le istituzioni, sia locali che regionali e nazionali, non possono rimanere inerti difronte all’ennesima prospettiva di fallimento di aziende. Oggi le sorti del polo produttivo di Nera Montoro improvvisamente cambiano e cio’ che un tempo era dipinto come una eccellenza, un polo innovativo e all’avangurdia, diviene un peso di cui alleggerirsi. Allora cosa è successo, cosa non ha funzionato? Cosa è cambiato nel frattempo? Qualcosa non torna. Per questo preponiamo un consiglio straordinario aperto alla discussione, ove tutti gli attori siano coinvolti. Il sito sia mantenuto ai livelli di sviluppo promessi e l’occupazione non solo salvaguardata, ma incrementata. Se ci sono ritardi o colpe si rimedi e chi di dovere se ne assuma le responsabilità”.

M5S “Alla luce delle notizie emerse – si legge in un comunicato dei consiglieri regionali del M5S, Liberati e Carbonari – a seguito del comunicato ufficiale dell’azienda TerniEnergia del 4 agosto, con il licenziamento collettivo di 66 unità lavorative su Narni-Nera Montoro e l’annunciato riposizionamento energetico-industriale della società, riteniamo cruciale coinvolgere la seconda commissione consiliare, organizzando al più presto le necessarie audizioni con le parti datoriali e sindacali. Chiediamo dunque l’attivazione di un tavolo nazionale sul caso TerniEnergia”.

Dice la sua anche il gruppo consiliare pentastellato al Comune di Narni: “Il fumoso comunicato stampa di TerniEnergia ha lasciato tutti attoniti, da subito ci siamo mobilitati su piu’ livelli per cercare di comprendere cosa stesse realmente succedendo. A livello locale ci siamo adoperati per presentare una proposta all’Ufficio di presidenza ed al sindaco per fare un consiglio straordinario aperto al pubblico, coinvolgendo tutte le parti interessate direttamente a Nera Montoro. Ci sono in ballo 66 famiglie, non solo un numero, ma sogni, paure, speranze; abbiamo il dovere di essere tutti uniti come narnesi, senza colori politici”.

De Rebotti Così il sindaco di Narni, De Rebotti:  “Metodo e merito inaccettabili e preoccupanti per la vicenda che sta interessando la società TerniEnergia. Si tratta di persone prima che numeri. Nel metodo perché questa scelta è stata presa e comunicata senza nessun preavviso o condivisione delle difficoltà dell’azienda con le rappresentanze sindacali e con le istituzioni del territorio. Nel merito perché è del tutto inaccettabile la scelta del licenziamento collettivo piuttosto che l’individuazione di forme transitorie, quali ad esempio la mobilità in deroga, garantite al nostro territorio dal riconoscimento di crisi di area complessa. Un disimpegno dell’azienda di questa natura e di questa portata rappresenta una novità negativa ed irricevibile se commisurata al metodo di collaborazione e condivisione sempre esercitato dalle istituzioni e dai sindacati. Per quello che mi riguarda, sta partendo la richiesta alla Regione dell’Umbria e al Mise di un incontro a Roma, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e il management aziendale per analizzare la situazione e individuare soluzioni diverse da quelle prospettate dall’azienda”.

Regione Umbria. “La Regione Umbria ha ricevuto comunicazione formale da parte di Terni Energia della apertura della procedura di licenziamento collettivo per 66 dipendenti della sedi di Narni solo nella tarda serata di venerdì scorso, una comunicazione del tutto inaspettata”: lo ha detto il Vice Presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli. “Considerata la rilevanza dell’azienda ed il suo profilo internazionale – ha proseguito – riteniamo utile una valutazione complessiva che consenta, in esito al confronto con le Organizzazioni Sindacali, di rivedere la decisione assunta o in ogni caso di minimizzarne gli impatti anche con il ricorso agli strumenti previsti dalla normativa di riferimento. In questo senso la Regione Umbria è disponibile, laddove le parti lo ritenessero opportuno, a porre in essere quanto nelle sua facoltà di intervento per supportare una soluzione positiva della vicenda”.

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Andrea Giuli
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