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L’ex vescovo di Perugia Giulietti contro il Sicurezza-bis, scontro social con Salvini

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L’ex vescovo di Perugia Giulietti contro il Sicurezza-bis, scontro social con Salvini

Redazione
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PERUGIA – La politica del ministro dell’interno Matteo Salvini e il decreto sicurezza con taglio fortemente anti-umanitario, con dedica alla Madonna di Medjugorje, non a caso la località le cui apparizioni sono fortemente contestate dalla Chiesa, sono il nuovo terreno di scontro. Protagonista degli attacchi del ministro dell’interno, monsignor Paolo Giulietti, già parroco di Ponte San Giovanni e vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, oggi arcivescovo di Lucca, ‘reo’ di aver attaccato il decreto sicurezza bis.

Aderendo ad una campagna di Libera di don Ciotti, monsignor Giulietti si è fatto fotografare con un cartello dove si legge “La disumanità non può essere legge’. Il ministro, come suo solito, lo ha subito ‘bollato’ come aderente al Pd: “Il vescovo di Lucca testimonial del PD contro il Decreto Sicurezza Bis… Mi confortano le decine di messaggi di sostegno che ricevo ogni giorno da donne e uomini di Chiesa, attenti a quello che succede nella realtà”

E ancora: “Al vescovo di Lucca testimonial del PD contro il Decreto Sicurezza Bis… Mi confortano le decine di messaggi di sostegno che ricevo ogni giorno da donne e uomini di Chiesa, attenti a quello che succede nella realtà” “Ma indietro non si torna: la MANGIATOIA dell’immigrazione clandestina è FI-NI-TA!”.

Giulietti, interpellato da Umbiaoggi.news, il sito di riferimento della Ceu, derivazione di Umbria Radio, ribadisce: “Nessuna affiliazione politica ho dato sostegno a una campagna promossa da Libera”.

Le repliche. Su twitter, qualche appoggio a Salvini ma molti, la gran parte, gli rinfacciano l’ipocrisia del decreto e dell’abbinamento proprio con i simboli cristiani. E la gran parte del mondo cattolico sta con monsignor Giulietti. Sia perchè chi lo conosce sa che è un campione dell’accoglienza e della solidarietà sia perchè sta venendo a galla la strumentalizzazione dei simboli cattolici da parte di Salvini. Che dopo aver attaccato il Papa sventolando un Vangelo e proponendo la sua lettura alternativa, ora ha scelto un ‘compleanno’ mariano non ufficiale, quasi in segno di sfida.