lunedì 27 Settembre 2021 - 09:36
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Leolandia Umbria, frenata sul progetto: “Cambiati i presupposti”

Giuseppe Ira, presidente di Leolandia a Cuoreeconomico: "L'interesse verso l’operazione adesso è subordinato agli interventi che il governo ha promesso al comparto"

NARNI – Non è uno stop definitivo, ma certamente un rallentamento forte sul progetto iniziale che prevedeva l’avvio del parco entro la Primavera 2023. Giuseppe Ira, presidente di Leolandia Umbria e dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani mette in ‘freezer’ il progetto.

Parlando al sito Cuoreeconomico, sottolinea: “Il progetto Leolandia Umbria è nato prima della pandemia: oggi i presupposti sono completamente cambiati e l’interesse verso l’operazione è subordinato agli interventi che il governo ha promesso al comparto, che non sono ancora arrivati, e all’effettivo aggiornamento dell’accordo di programma a supporto dello sviluppo industriale del territorio”.

La stagione dei parchi estivi, spiega Ira, rischia di essere compromessa dall’obbligatorietà del green pass: “Al momento i nostri sforzi sono concentrati sulla ripartenza del parco di Bergamo e sul mantenimento dei livelli occupazionali: la risposta del pubblico è positiva, ma abbiamo alle spalle due lockdown che hanno inciso pesantemente sui bilanci, e adesso la prospettiva del green pass che rischia di condizionare agosto che è il mese chiave. Stiamo già ricevendo disdette e richieste di risarcimento per chi aveva acquistato in prevendita – come richiesto dalla normativa anti-assembramento – per date successive al 5 agosto. È assurdo creare allarmismi prima di Ferragosto, senza un chiaro protocollo attuativo, e imporci l’assunzione di responsabilità che non ci competono aggravando una condizione finanziaria già compromessa e precaria, a causa della lunga crisi e della sistematica assenza di agevolazioni alle aziende della categoria”.

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