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Legge regionale contro omofobia, è bufera su emendamento di Smacchi

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Legge regionale contro omofobia, è bufera su emendamento di Smacchi

Redazione politica
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Consiglio regionale

PERUGIA – Ha sollevato un vero e proprio vespaio l’emendamento al primo articolo della legge regionale contro l’omofobia presentato dal consigliere regionale Pd Andrea Smacchi. “Non costituiscono discriminazione, violenza, istigazione alla discriminazione o istigazione alla violenza il manifestare liberamente il proprio pensiero – si legge nell’emendamento -, le proprie opinioni o i propri convincimenti riconducibili al pluralismo di idee, né attuare condotte conformi al diritto vigente o ai principi e valori di organizzazioni riconosciute dall’ordinamento giuridico, che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, di religione o di culto”. Smacchia ha voluto sottolineare che l’emendamento è stato presentato per “ribadire l’alto principio costituzionale della libertà di manifestare il proprio pensiero e di attuare attività conformi ai valori di organizzazioni giuridicamente legittime”

Omphalos L’associazione perugina per i diritti Lgtbi considera l’emendamento si Smacchi di “estrema gravità”, perchè, secondo Omphalos, dietro il paravento della libertà d’espressione ci sarebbe “il chiaro intento di svuotare la legge regionale contro l’omofobia e la transfobia e offrire un salvacondotto a quella che diventerebbe libertà di discriminazione”. Per questo Omphalos chiederà a Renzi se il Pd nazioanle “intende tutelare le vittime di discriminazione, come già espresso nero su bianco nel documento congressuale a sostegno della sua candidatura, oppure essere il promotore di una legge che avrà il primato in Italia di creare zone franche per il pensiero discriminatorio”.