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Lega Pro, i club chiedono di fermare la stagione congelando le classifiche

Terni Alta Umbria

Lega Pro, i club chiedono di fermare la stagione congelando le classifiche

Redazione
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FIRENZE – Questa mattina si è svolta in videoconferenza l’Assemblea dei Club di Lega Pro, la prima durante l’emergenza Covid-19. L’Assemblea si è svolta in un clima di commozione per il complicato momento che sta attraversando il Paese e per quanti, direttamente o indirettamente, sono toccati dal virus.

Durante l’Assemblea sono stati illustrati e condivisi i primi risultati concreti che il Comitato di Crisi di Lega Pro ha conseguito, avvalendosi del supporto dei professionisti interni e dei consulenti di PWC TLS.. I club hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, i Club chiedono al Governo, al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate.

Le richieste I presidenti hanno dato al presidente Ghirelli mandato di rappresentare alla FIGC la specificità della Serie C, una Lega particolarmente in difficoltà in questo momento, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle aree del oaese dove il virus registra una maggiore diffusione. Difficile pensare di tornare a giocare in Città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche. Questi due elementi vanno tenuti insieme.L’orientamento, per la stragrande maggioranza delle società, è quello di fermare il campionato qui, congelando le classifiche e riparlandone ormai la prossima stagione. Ma su questo, ci sono anche dei club, come ad esempio nel caso di Reggina e Bari, che chiedono di individuare dei criteri per stabilire promozioni e retrocessioni, evitando di annullare tutto in assoluto

” Ho già rappresentato alla Federazione – dichiara Ghirelli al termine dell’Assemblea – le necessità e le istanze dei club. È necessario trovare un punto di equilibrio tra le questioni etiche, le responsabilità collettive e la possibilità per le squadre della Serie C di continuare a spendersi in prima linea per quel calcio che fa bene al Paese. Abbiamo tracciato una linea comune sull’esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica – prosegue Ghirelli. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale”. Il presidente Ghirelli ha avuto inoltre mandato di proseguire la trattativa con l’AIC e con Aiac affinché si possa raggiungere una soluzione che richiede la consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un momento di crisi così drammatica.

Riforme. Per il futuro della categoria, l’orientamento generale dell’assemblea è quello di andare verso le riforme. Occorre, su questo, muoversi sulla strada della sostenibilità e dell‘abbattimento di costi ad oggi troppo elevati e partendo da una situazione difficile per diverse società e che l’emergenza da coronavirus rischia di aver ulteriormente peggiorato. Una proposta c’è già ed è quella avanzata nei giorni scorsi dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina di una serie C d’eccellenza a 20 squadre e di un’altra serie semiprofessionistica di 40 squadre e in due gironi.

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