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Lega Pro, parla Ghirelli: “Vogliamo concludere regolarmente i campionati”

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Lega Pro, parla Ghirelli: “Vogliamo concludere regolarmente i campionati”

Redazione sportiva
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TERNI – “Assicurare la regolarità dei campionati ed evitare che il calcio si infili in un contenzioso pazzesco. Se un presidente varcasse la porta di un tribunale mentre la gente starà piangendo i propri cari, mentre starà avendo problemi col lavoro, ci sarebbe una rottura col comune sentire, la gente darebbe un calcio nel sedere al calcio. Nella stagione 2020-21 sarà ancora più problematico l’impatto economico-finanziario sulle società. Il pagamento di tasse, contributi sono stati spostati fino a giugno, adesso li vogliamo spostare fino a novembre. Con il Decreto Cura Italia per la prima volta il calcio è stato riconosciuto nell’apparato produttivo e industriale del Paese. Questo gli deve consentire di utilizzare strumenti come la cassa integrazione, l’apprendistato, dopodichè stiamo lavorando su un provvedimento che faccia un fondo di sostegno alle società calcistiche” Francesco Ghirelli, Presidente di Lega Pro, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e presidente della Ternana, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Calcio d’estate. Ternana e Gubbio si avviano quindi a giocare probabilmente il resto delle partite in piena estate, naturalmente a porte chiuse. Se ne parlerà venerdì nell’assemblea di Lega Pro, in videoconferenza, che si preannuncia molto calda, visto che diversi club, compresa la Ternana, preferirebbero invece chiudere qui la stagione, cristallizzando la classifica. Secondo Ghirelli, non chiudere il campionato esporrebbe a possibili ricorsi soprattutto per il format delle promozioni e retrocessioni. L’ultima parola spetterà ai medici, ma è chiaro che la situazione è parecchio intricata.

Sulla Serie C. Non si giocherà comunque, eventualmente, prima di metà maggio, dando per scontato che gli allenamenti, fermati per decreto, non ripartano prima del 3 maggio. Ma sulle date per ora non c’è certezza: “Il primo punto è la salute. A me fanno ridere quelli che cominciano a parlare delle date, perchè stabilire ora la data è più difficile che vincere alla Lotteria Italia. Prima dovremo riuscire a mandare via il virus, bisognerà poi sentire le autorità sanitarie. Noi siamo stata l’unica Lega che ha presentato al governo la valutazione dell’impatto economico-finanziario e nella stagione 20-21 sarà ancora più problematico l’impatto. Noi rischiamo la continuità aziendale. Il proprietario di una società di calcio è proprietario di un’azienda, che è in crisi. Nel momento in cui dovrà decidere cosa fare, sceglierà l’azienda madre rispetto alla società di calcio. Bisogna però stare attenti all’umore della gente. Io ho dei dati, per tutti gli episodi che abbiamo visto, con i tira e molla su giocare e non giocare, allenarsi e non allenarsi, noi siamo ai minimi storici di attenzione e interesse della gente. Terminare la stagione qui? Bisognerebbe anche valutare come si retrocede. Dobbiamo evitare contenziosi. Se qualche presidente decidesse che per un suo interesse valicherà il portone di un tribunale sportivo o ordinario, la gente ti darà un calcio nel sedere”, conclude  Ghirelli.

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