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L’edizione ternana di Suoni Controvento: poca spesa, massima resa (e promozione turistica)

Tre eventi di notevole afflusso, costati al Comune meno di un terzo rispetto ad eventi più recenti. Con tantissima gente che ha potuto ammirare le bellezze del territorio

TERNI – Poca spesa, massima resa. E soprattutto, promozione del territorio. L’edizione ternana di Suoni Controvento va in archivio con successo. Sono stati tre eventi di notevole afflusso turistico. Il 29 agosto a Carsulae, vicino all’arco di San Damiano, nel rispetto del distanziamento, c’erano 750 persone per il concerto di Levante. Il biglietto è costato quanto quello di Sangiovanni (anzi, 50 centesimi in meno: 34,50 euro), ma il concerto è durato quasi due ore, per un’artista non certo agli esordi, che ha potuto così dar sfoggio di tutta la sua produzione (senza per esempio la necessità di ripetere le canzoni tre volte per arrivare alla metà del tempo). Sabato 4 settembre si sono svolti poi i giochi di ruolo per famiglie a Cesi: circa 50 iscrizioni. Una compagnia ha inscenato per i vicoli del paese un “giallo” coinvolgendo i più piccini nella scoperta dell’assassino.

Domenica invece, gli amanti della musica ‘alta’ hanno avuto il loro spazio potendo godere, dal pianoro di Sant’Erasmo delle note del maestro Daniele Di Bonaventura, uno dei maggiori esecutori di bandoneon in circolazione. Concerto gratuito di un’ora, oltre 100 presenze, con i partecipanti che hanno potuto ammirare il suggestivo panorama sulla Conca salendo al pianoro a piedi dal paese o in pulmino.

Promozione della città. Ne esce una forte promozione dei siti di pregio della città, con una forte presenza di pubblico giunto da fuori (per seguire certamente Levante, che è uno dei nomi di punta del cantautorato italiano, ma anche per Di Bonaventura), in una una formula che coniuga arte, musica, cultura, intrattenimento con le bellezze naturalistiche, la valorizzazione dei borghi e la promozione turistica dei territori.

L’edizione ha anche segnato il debutto del Comune di Terni nell’ambito del Festival, ormai tra i maggiori e apprezzati in Italia in questo genere e che si inserisce in una ristretta cerchia di eventi territoriali a livello nazionale di enorme successo come Suoni delle Dolomiti, Paesaggi Sonori, RisorgiMarche, Timeinjazz.

Poco costo. Senza trascurare un ‘dettaglio’: il festival riceve fondi dalla Regione ma anche da fondazioni bancarie e sponsor. Il contributo uscito dalle casse comunali è stato di 9000 euro. Per tre eventi, che sarebbero stati anche quattro non ci fosse stata la pioggia, che ha fatto rinviare ad ottobre la passeggiata letteraria nei dintorni di Cesi con lo scrittore Wu Ming 2 e il suo libro “Il sentiero degli dei”, prevista per sabato scorso.

 

 

 

 

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