CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Le Unioni civili sono legge. Sì storico alla Camera. Renzi: « E’ un giorno di festa ». Le opinioni e la legge in punti

Extra Nazionale

Le Unioni civili sono legge. Sì storico alla Camera. Renzi: « E’ un giorno di festa ». Le opinioni e la legge in punti

Redazione
Condividi

ROMA – Il testo sulle unioni civili è stato approvato a Montecitorio con 372 voti favorevoli, 51 contrari e 99 astenuti. Da questi numeri si ricavano i 423 votanti, i 522 presenti e la maggioranza, 212. La Camera aveva confermato la fiducia al governo sul ddl con 369 voti a favore, 193 contrari e 2 astenuti. Ad astenersi sono stati due deputati del gruppo Misto: si tratta di Vincenza Labriola e Rudi Franco Marguerettaz. Come avevano annunciato, hanno votato contro la fiducia due deputati di maggioranza: Alessandro Pagano di Ap e Mario Sberna di Ds-Cd.

LE OPINIONI

Renzi: “Battaglia da fare anche a rischio di perdere voti”. Nessun calcolo davanti a una battaglia che, anche a rischio di perdere consensi, andava fatta. Quando ci sono delle cose giuste da fare vanno fatte”

“Oggi si uccide la democrazia”, è il commento di Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, promotore del Family Day.

Maria Elena Boschi: “Siamo molto contenti. E’ un giorno di festa per tutti gli italiani e tutte le italiane. Vorrei esprimere un grazie per chi ha contribuito a fare questa legge e anche per il lavoro fatto negli anni passati. Arriviamo a dare una risposta dopo anni non soltanto ai diritti ma anche ai sogni e alle aspettative di tanti. Ora andiamo a festeggiare perché è un giorno di festa”

Sinistra Italiana dice sì soltanto alla legge: Diremo sì alle legge sulle unioni civili perché tante persone la aspettano da troppo tempo”, ha detto il deputato Nicola Fratoianni.

Salvini a sindaci leghisti: “Disobbedite”. Ma Meloni: “Io la applicherò”.  Brunetta: “Ala vota fiducia, cambiata la maggioranza”

LA LEGGE

COSTITUZIONE dell’UNIONE CIVILE: come il matrimonio, l’unione civile si costituisce “di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni”. L’atto viene registrato “nell’archivio dello stato civile”.

COGNOME: le parti, “per la durata dell’unione civile, possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte puo’ anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome”.

OBBLIGHI RECIPROCI: “dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione”. Non c’e’ obbligo di fedelta’, come nel matrimonio. “Entrambe le parti sono tenute a contribuire ai bisogni comuni”.

VITA FAMILIARE: “Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato”.

PENSIONE, EREDITA’ E TFR: e’ la parte che danneggia maggiormente un eventuale figlio di uno dei due partner, che oggi sarebbe l’unico beneficiario della pensioni di reversibilita’, dell’eredita’ e del Tfr maturato dal genitore. Con la nuova legge la pensione di reversibilita’ e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la “legittima”, cioe’ il 50%, e il restante va agli eventuali figli.

SCIOGLIMENTO: si applicano le norme della legge sul divorzio del 1970, ma non sara’ obbligatorio il periodo di separazione.

ADOZIONI: i singoli Tribunali, per via giurisprudenziale, hanno possibilità di concedere la stepchild adoption ai singoli casi concreti. Parte da completare

ASSISTENZA IN CARCERE E OSPEDALE: i conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale.

CASA: in caso di morte di uno dei partner, l’altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione. Se il deceduto e’ proprietario della casa, il convivente superstite ha diritto di continuare a vivere in quella abitazione tra i due e i cinque anni, a seconda della durata della convivenza. La convivenza di fatto e’ titolo, al pari del matrimonio, per essere inserito nelle graduatorie per le case popolari.

ALIMENTI: in caso di cessazione della convivenza, “il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall’altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento”. Gli alimenti sono assegnati in proporzione alla durata della convivenza.