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Le piogge azzerano il deficit idrico dell’Umbria, la situazione migliora rispetto al 2017 ma restano delle criticità

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Le piogge azzerano il deficit idrico dell’Umbria, la situazione migliora rispetto al 2017 ma restano delle criticità

Redazione
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Il livello dell'acqua al Trasimeno
PERUGIA – “Questa stagione si apre in maniera più che soddisfacente per quanto riguarda la disponibilità d’acqua ad uso irriguo e idropotabile per la regione”. La comunicazione è dell’assessore all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, sulla scorta del rapporto sulla situazione idrica dell’Umbria 2017-2018 redatto dal competente servizio regionale. Il punto è stato fatto a Palazzo Donini in una riunione con i rappresentanti delle associazioni di categoria e i responsabili degli enti pubblici interessati. “Partiamo da una posizione migliore rispetto al 2017 – ha detto l’assessore Cecchini – soprattutto grazie alle piogge degli ultimi mesi, anche se non abbiamo completamente recuperato gli effetti negativi dello scorso anno. Dobbiamo quindi trovare insieme le soluzioni più idonee per garantire le produzioni agricole, che sono un elemento distintivo e trainante dell’economia di questa regione, e per la salvaguardia ed il corretto utilizzo di una risorsa fondamentale come quella idrica”.

 

Criticità L’iniziativa è stata anche l’occasione per affrontare, insieme ai soggetti interessati, alcune criticità evidenziate dai rappresentanti delle imprese agricole che hanno chiesto garanzie rispetto all’uso dell’acqua per le colture ubicate nell’area del Lago Trasimeno vocata all’ortofrutta e alle coltivazioni in serra. Qui – è stato evidenziato –, proprio per la specificità delle produzioni, le necessità irrigue si presentano anticipatamente rispetto ad altri territori. Altra problematica rappresentata durante l’incontro quella legata alle modalità di tariffazione dell’acqua per fasce, con incrementi crescenti rispetto a maggiori consumi. Una situazione – è stato sottolineato – che a causa della siccità dello scorso anno ha portato ad una spesa insostenibile, con ripercussione pesanti sui bilanci aziendali soprattutto in quelle aziende che praticano produzioni intensive come tabacco e granturco.

La situazione Relativamente alla situazione idrica in Umbria da gennaio 2017 ad aprile 2018, secondo il Rapporto stilato dalla Regione soprattutto le abbondanti precipitazioni di febbraio e marzo 2018 hanno consentito l’azzeramento del deficit idrico e un cumulo di circa il 28% di pioggia in più rispetto alla media annuale. Confrontando i dati con la carenza pluviometrica del 2017 nello stesso periodo si registrava infatti un deficit di circa 26%. Positivo è anche l’andamento dell’anno idrologico che vede circa un 8% in più rispetto a quello della media dell’anno idrologico precedente (da settembre ad agosto): nello stesso periodo dello scorso anno si registrava un deficit pari a circa 24%. C’è stata dunque una ripresa della pluviometria in generale. Riguardo al Lago Trasimeno nel periodo da novembre 2017 ad aprile 2018 il livello del Lago è aumentato arrivando a –42 cm di metà aprile. Nonostante siano state registrate piogge abbondati la situazione del Lago Trasimeno è distante da quanto si aveva l’anno scorso, infatti il livello il primo aprile 2017 era pari a circa -16 cm sullo zero idrometrico, mentre il primo aprile 2018 si registra un valore pari a circa -46 cm.

Falde Relativamente alle acque sotterranee fino a febbraio 2018 la portata delle sorgenti e dei livelli piezometrici era comparabile con quella dei valori massimi riscontrati durante l’emergenza idrica del 2017, una situazione che è migliorata nel mese di aprile rispetto a quella del 2017. Allo stato attuale i valori medi sono dunque più elevati rispetto alla serie storica dei dati dei periodi siccitosi. Per quanto concerne i livelli piezometrici la situazione è simile a quella dello scorso anno in quanto le falde non hanno ancora recuperato i deficit idrici accumulati nel periodo siccitoso precedente.

Incontro I presenti hanno condiviso la proposta dell’assessore Cecchini di riconvocare tavoli tecnici sulle diverse questioni nel rispetto della norme europee e nazionali e dei provvedimenti in vigore. Seguirà un incontro formale con le Province e l’Auri per portare a soluzione le problematiche aperte e per chiarire i fabbisogni legati sia all’irrigazione che all’uso idropotabile delle acque.

Tavolo verde su Psr Intanto mercoledì 9 maggio, alle ore 10, nella Sala Azzurra, al V Piano del Palazzo Broletto l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, ha convocato le parti per illustrare l’informativa sulla proposta di modifica del Programma  di Sviluppo rurale dell’Umbria.

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