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‘Le Iene’ tornano di nuovo in Umbria per salvare la casa di riposo ‘autogestita’ di Nocera

Cronaca e Attualità

‘Le Iene’ tornano di nuovo in Umbria per salvare la casa di riposo ‘autogestita’ di Nocera

Redazione
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Un omento della puntata
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NOCERA UMBRA – “Le Iene”, il programma di Italia Uno, ha ormai messo radici in Umbria. Stavolta è Giulio Golia a far visita alla regione, per occuparsi di una ex casa di riposo di proprietà della Asl trasformata dal gruppo degli anziani che la abitano in vera e propria residenza autogestita, a costo zero per le casse comunali. Ma ora scaduto il periodo temporaneo concesso dal sindaco Giovanni Bontempi, la struttura dovrà essere abbandonata e gli anziani smistati in strutture della provincia, dove però non vogliono andare, avendo creato anche una sorta di nucleo familiare allargato.

La vicenda. I nonni abitano in uno dei quattro padiglioni di una struttura dell’Usl, qui ognuno vive in una stanzetta. Hanno le loro badanti che li aiutano nelle varie incombenze e a preparare da mangiare. A gestire la struttura, da quando il Comune ha deciso di abbandonarla per i troppi costi,  è un’associazione di cittadini. Il mantenimento di questa struttura costava 316000 euro: 200000 a carico del Comune e il restante suddiviso tra gli ospiti, ora al costo di 140.000 ne ospita 14.Tutti soldi degli anziani, che con quelli pagano anche le badanti che li assistono e la cuoca. A capo dell’associazione, il marito di una delle residenti. Non tutti, fra l’altro, hanno bisogno di assistenza.

La proposta. “Il Comune – spiega l’associazione di cittadini – ha anche proposto ad alcuni di trasferirsi  in un’altra struttura a 50 metri dall’esistente ma costruita per anziani non autosufficienti. Una differenza non solo sostanziale, ma anche di costo. Nelle residenze servite come quella in cui vivono gli anziani di Nocera Umbra il costo per ciascuno si aggira attorno ai 1.300 euro al mese a persona a carico dell’ospite. Nel caso di residenze protette il costo raddoppia e metà della quota è a carico dell’Usl, cioè sono soldi pubblici. Senza dimenticare che qui gli operatori cambiano mentre nella casa autogestita sono scelti direttamente dagli ospiti”

Sindaco e Asl. Giovanni Bontempi, primo cittadino di Nocera, spiega: “Non possono più stare lì perché nel frattempo è stata realizzata la nuova casa di cura (la residenza protetta), il modo in cui si sono organizzati oggi non può più essere portato avanti”. Il sindaco spiega che non è possibile fare la destinazione d’uso ad abitazione, perchè l’immobile è della Asl. Il cui commissario Massimo De Fino, sottolinea: “L’autogestione come in questo caso con soggetti non autosufficienti non può esistere perché illegale. Non possono vivere da soli senza essere accompagnati da un punto di vista sanitario. Non possiamo trasformare quella struttura in residenza. Noi siamo un soggetto, non un albergatore”. Le Iene promettono di tornare. Il servizio completo è a questo link.

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