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Le “Giornate Fai di Primavera” in Altotevere: fra antiche dimore, pievi e abbazie

Cultura e Spettacolo Alta Umbria

Le “Giornate Fai di Primavera” in Altotevere: fra antiche dimore, pievi e abbazie

Redazione
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Le Giornate Fai di Primavera in Altotevere

CITTA’ DI CASTELLO – Due percorsi alla scoperta di antiche dimore, eremi e abbazie all’insegna di arte, storia e spiritualità: è tutto pronto per le “Giornate Fai di Primavera” 2017, l’iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano che vedrà protagonista anche il territorio dell’Altotevere nei giorni di sabato 25 e domenica 26 marzo. Guidati dagli “Apprendisti Ciceroni” degli istituti superiori, i visitatori saranno accompagnati in due itinerari d’eccezione a Umbertide e Città di Castello. Tutti i luoghi saranno visitabili anche separatamente con un contributo libero. Le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito www.giornatefai.it.

Città di Castello. Quattro i monumenti aperti per il percorso “I sentieri dello spirito in Alta Valle del Tevere”. L’Eremo di Buonriposo sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, Francesco d’Assisi amava sostare nei suoi viaggi verso La Verna. Il complesso conserva la chiesa, la stanza di Francesco, il chiostro e le “Grotte del Diavolo” in cui si narra che il santo abbia avuto apparizioni demoniache. Attenzione: si consiglia abbigliamento comodo perché si dovranno percorrere a piedi circa 800m, il parcheggio nelle vicinanze sarà riservato solo a persone con difficoltà motorie. La Pieve romanica di Canoscio, in parte ripristinata nelle sue forme originarie all’inizio del Novecento, conserva affreschi di varie epoche dal XIV al XX secolo, fra i quali una Madonna con Bambino del noto antiquario tifernate Elia Volpi. L’Abbazia di Badia Petroia, risalente al X secolo, fu costruita con largo uso di materiali di spoglio di età romana. Parte della struttura si presenta oggi senza copertura e ciò le dona un fascino particolare: gli Apprendisti ciceroni illustreranno come questo gioiello architettonico sia sopravvissuto a numerosi eventi sismici, e in particolare al terremoto del 1917 di cui ricorre il centenario.Gli spazi dell’antico convento ospitano Villa Rossi, visitabile in occasione delle Giornate FAI. Infine l’Oratorio di San Crescentino a Morra, che custodisce il ciclo di affreschi attribuiti a Luca Signorelli e alla sua scuola. Il primo restauro sugli affreschi è legato al maestro Alberto Burri, che decise di devolvere il Premio Feltrinelli per la Grafica del 1973.

I quattro luoghi aperti dal Gruppo FAI Città di Castello saranno visitabili con i seguenti orari: sabato 25 marzo ore 14.30-18; domenica 26 marzo ore 10.30-13 e 14.30-18. Le visite saranno curate dagli studenti del Polo tecnico “Franchetti Salviani”, del Liceo statale “Plinio il Giovane” e dell’Istituto “Patrizi – Baldelli – Cavallotti”.

Umbertide. Il FAI farà scoprire tre antiche dimore, che apriranno eccezionalmente le loro porte ai visitatori. Palazzo Burelli è la storica residenza della più antica famiglia umbertidese, che da Perugia si trasferì a Umbertide intorno al 1400: conserva al suo interno affreschi di autore ignoto dei primi del 1800 rappresentanti allegorie delle quattro stagioni e storie di Apollo. L’antico torrione di difesa che sorge lungo la Piaggiola fu preso in affitto agli inizi dell’Ottocento dalla famiglia Reggiani: oggi dall’interno di Palazzo Porrozzi (ex Reggiani) è ancora possibile apprezzare il basamento della torre, probabilmente abbattuta quando fu costruito il palazzo, decorato con affreschi del secolo scorso, e si può godere di una suggestiva vista sull’ansa del Tevere. In località San Lorenzo la casa padronale Santini-Savelli, tuttora abitata dai discendenti delle due famiglie, conserva invece affreschi dei primi del Novecento, la biblioteca con l’archivio di famiglia e una piccola collezione di quadretti rappresentanti costumi d’epoca.
I tre luoghi di Umbertide saranno aperti con i seguenti orari: sabato 25 marzo ore 15.30-18,30; domenica 26 marzo ore 10-13 e 14,30-17,30. Durante le visite curate dagli Apprendisti ciceroni dell’istituto “Leonardo da Vinci” (che offriranno guide anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo) sarà possibile rivivere l’atmosfera risorgimentale con i figuranti delle associazioni della “Fratta dell’800”. Inoltre tutti i visitatori Fai avranno diritto all’ingresso gratuito al Museo Santa Croce, al Centro espositivo La Rocca e al Museo delle Ceramiche Rometti.

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