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Lavoro, il 30 settembre ricollocati tutti i lavoratori delle Province di Perugia e Terni

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Lavoro, il 30 settembre ricollocati tutti i lavoratori delle Province di Perugia e Terni

Andrea Giuli
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PERUGIATra dieci giorni, entro il 30 settembre, tutti i lavoratori delle due Province umbre, rimasti ancora fuori dai piani di ricollocamento nelle piante organiche di Comuni e Province, saranno sistemati negli uffici delle amministrazioni periferiche dello Stato presenti nei territori provinciali di riferimento.

La notizia positiva arriva dal Governo ed è stata annunciata stamane dall’assessore regionale Antonio Bartolini al tavolo della governance dedicato al tema della riorganizzazione del personale dipendente delle Province (in gran parte proveniente dalle polizie provinciali) che si è svolto nella sede regionale del Broletto ed al quale hanno partecipato i presidenti delle Province di Perugia, Nando Mismetti, e Terni, Leopoldo Di Girolamo, nonché i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali. I dipendenti interessati a questa operazioni sono in totale 82, di cui 72 nella Provincia di Perugia e 10 in quella di Terni. “Di questi, sempre ad oggi (ma la situazione potrebbe cambiare in queste ore perché Province e Comuni stanno verificando ulteriori possibili soluzioni per trattenere alcuni dipendenti) – ha detto Bartolini – a Perugia 25 persone sono rimaste in Provincia ed 11 sono state trasferite ai comuni, mentre a Terni, se saranno superate alcune problematiche tecniche e politiche, tutti i 10 dipendenti potrebbero avere una collocazione in Provincia e comuni. Certamente il termine del 30 settembre è molto vicino. Intanto siamo sicuri che l’obiettivo di non avere esuberi potrebbe essere centrato. Abbiamo sempre affermato però che avremmo seguito tutto il percorso, anche nei tratti che non riguardavano direttamente le deleghe regionali come ad esempio la Polizia provinciale, fino ad assicurarci che in Umbria non ci fosse nemmeno un dipendente lasciato senza una ricollocazione certa”.

Giudizi positivi sono arrivati anche dai sindacati e dai presidenti delle due Province, anche se tutti hanno affermato che un termine così ravvicinato costringerà ad un lavoro continuo nei prossimi giorni per trovare la giusta redistribuzione del personale negli enti locali. “In particolare questo vale per la Provincia di Terni – ha affermato il presidente Di Girolamo – che sarebbe in grado, anche attraverso i comuni, di riassorbire tutte le 10 persone che al momento non hanno trovato definitiva collocazione. Siamo contenti che nessuno rischia il posto di lavoro, ma abbiamo anche l’esigenza di trattenere un numero minimo di dipendenti per riuscire a garantire quei servizi che sono rimasti in capo alla Provincia. La riunione del tavolo sì è conclusa con la redazione di un documento che insindacati discuteranno nelle prossime ore, nelle assemblee dei lavoratori. Il tavolo è stato riconvocato per il 26 settembre.

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