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Terni, Ast invita al confronto pubblico solo il leader Fim e scoppia il putiferio

Economia ed Imprese Cronaca e Attualità Terni

Terni, Ast invita al confronto pubblico solo il leader Fim e scoppia il putiferio

Andrea Giuli
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L'ingresso della fabbrica

TERNI – Orgoglio e pregiudizio. Offese e pretese. Veleni e polemiche all’ombra della grande acciaieria ternana.

Il prossimo 30 maggio l’azienda di viale Brin ha organizzato un incontro pubblico (anzi, un faccia a faccia) sui temi del lavoro e del futuro della siderurgia tra l’ad di Ast, Burelli e il leader nazionale dei metalmeccanici della Cisl, Bentivogli. Solo lui, però, tra gli esponenti sindacali. Location, il Caos. Moderatore, Franco Bechis. Apriti cielo. Un colpo sulle parti basse delle liturgie sindacali. Una saetta sul Galateo di fabbrica. Scandalo. E qualcuno ci è rimasto male, molto male.

Fiom e Cgil reagiscono Nella giornata di sabato, infatti, Cgil e Fiom ternane vergano una nota insidiosa e allusiva: “Come Fiom Cgil di Terni e Camera del Lavoro di Terni siamo sorpresi e sbigottiti per l’iniziativa organizzata da Acciai Speciali Terni per il giorno 30 maggio 2018, con la quale si certifica in modo esplicito l’esercizio di un non corretto atteggiamento aziendale nel sistema delle relazioni sindacali. Nello specifico, va chiarito che non siamo di fronte ad una iniziativa organizzata dal sindacato. Siamo, al contrario, di fronte ad una iniziativa promossa direttamente dall’azienda di viale Brin, e non inclusiva, come è sempre stato nella storia industriale delle acciaierie di Terni. Premesso che non è in discussione la libertà di nessuno, vogliamo ricordare che mai Ast ha organizzato una iniziativa scegliendo esplicitamente un solo interlocutore, escludendo gli altri e compiendo chiaramente una scelta di parte. Una azienda importante e strategica per il territorio ternano ed umbro come Ast dovrebbe, come ha sempre fatto, avere le giuste attenzioni per le diverse sensibilità culturali e sindacali. Consideriamo quanto determinatosi, l’ennesimo atto di un management “distratto” che produce strappi nei rapporti e nella storia delle relazioni sindacali ternane. Infine, alla Fiom e alla Cgil non sfugge la strana coincidenza tra l’iniziativa proposta, l’imminente voto amministrativo cittadino e la scelta del parterre”.

Ast replica Poco dopo l’azienda si palesa con una nota. E non le manda a dire: “Al di là della sorpresa e dell’imbarazzo per una polemica costruita ad arte, per mettere in discussione il momento di confronto tra impresa e sindacato, l’Azienda sottolinea che a suo tempo non si pose il problema di partecipare o meno a un dibattito, nonostante fosse promosso da una sola sigla sindacale, – ci riferiamo al faccia a faccia Morselli / Camusso – ma vi aderì e vi aderirebbe ancora, nella convinzione che il confronto sia un bene fondamentale, un concime naturale per la crescita sociale, politica ed economica di una collettività. In questa direzione continueremo a muoverci, sostenendo e moltiplicando ogni momento di confronto, forti di quei valori di libertà e democrazia che caratterizzano il ruolo di ogni azienda nel contesto umano e civile di un paese democratico”.

La Cisl punge Solo in serata arriva la puntualizzazione, seccata, della Fim Cisl di Terni: “Non ci sarebbe nulla di male se non fosse per il fatto che l’evento sta suscitando polemiche ingiustificate che secondo alcuni punti di vista produrrebbe “strappi nei rapporti e nella storia delle relazioni sindacali ternane”, provocando anche una connessione con “l’imminente voto amministrativo cittadino con la scelta del parterre”. Roba da non credere. Sicuramente ciò non era nelle intenzioni di chi ha innescato involontariamente la polemica, tuttavia le considerazioni sopra citate stanno generando nei confronti della Fim Cisl attacchi irrazionali da parte anche di qualche dirigente sindacale. La Fim Cisl ha sempre valutato positivamente il confronto sulle tematiche del lavoro, anche quando organizzati in contesti storici diversi da quello attuale, tipo quelli messi in campo all’indomani di una vertenza dura. Il confronto e le idee producono sempre un valore aggiunto. Forse per qualcuno tutto ciò è troppo innovativo. Ma Terni in questo momento ha bisogno pure di questo. Se non fosse stato scritto per davvero, risulterebbe comico accostare il faccia a faccia con le elezioni amministrative, soprattutto se a far insorgere il dubbio è chi da sempre si vanta di essere legato ad una parte del mondo politico, salvo salire e scendere dal treno del vincitore di turno. La Fim Cisl fa politica, da sempre, per il lavoro e lo fa nel solco dei pilastri fondativi: autonomia, associazionismo, contrattazione”.

 

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Andrea Giuli
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