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La ternana Valeria Farinacci: “Sanremo è un sogno che si avvera, pronto l’album”

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La ternana Valeria Farinacci: “Sanremo è un sogno che si avvera, pronto l’album”

Emanuele Lombardini
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Uno screenshot del video ufficiale di "Insieme" di Valeria Farinacci

TERNI – La strada per Sanremo ha il solito crocevia, quello di Toscolano, la frazione di Avigliano dove ha sede il Cet, il centro di preparazione musicale di Mogol. E’ lì che Valeria Farinacci, la ventitreenne ternana che lunedì sera la commissione artistica della Rai ha scelto fra gli otto vincitori di Area Sanremo per includerla nella sezione Giovani del prossimo Festival ha incontrato Carla Quadraccia, in arte Carlotta, insegnante nel corso interpreti e sua oggi sua manager e Giuseppe Anastasi, pluridecorato autore sanremese (due Festival vinti con Arisa), che insegna alla sezione composizione e che è autore di “Insieme”, la sua canzone. Quello stesso Anastasi che era in giuria quando lei ha vinto la borsa di studio per il Cet in un piccolo concorso ternano e che poi ha ritrovato anche sui banchi proprio di Area Sanremo.

“Non vedo l’ora – dice Valeria Farinacci – Carla Quadraccia, la mia manager, che è anche l’ultima ternana ad aver fatto Sanremo, mi parla sempre del festival e adesso che l’ho conquistato sono emozionatissima. Mi dice che devo stare tranquilla e godermelo fino in fondo, perché un’occasione così potrebbe anche non ricapitare nella vita. E io questo farò, anche se è chiaro che un po’ di tensione e di emozione ci sarà, sento anche molto la responsabilità di rappresentare la mia città”.  Il caso ha voluto che il suo percorso artistico si incrociasse nelle sue tappe cruciali anche con quello universitario: la sua laurea in Mediazione linguistica è arrivata infatti proprio mentre stava lavorando al progetto sanremese: “Pesante fare le due cose insieme – dice – ma bella soddisfazione”.

Laboratorio formativo. Area Sanremo, si diceva. Lei e Braschi sono i due vincitori, fra le oltre 440 proposte che si sono presentate quest’anno, record assoluto per il laboratorio. Avrebbe potuto scegliere la strada più semplice, quella dell’altro concorso, “Sarà Sanremo”, ma alla fine è stata premiata: “Ovviamente aver vinto mi riempie d’orgoglio, ma voglio essere chiara, se anche non avessi vinto, rifarei Area Sanremo cento volte, perché è un’esperienza formativa come poche – dice – Hai la possibilità di confrontarti con gente che fa musica da venti, trent’anni ma anche con ragazzi giovani, come Francesca Michielin, che però hanno già calcato palchi importanti e mettono a disposizione la loro esperienza in una serie di incontri interattivi, dove non solo apprendi ma puoi fare domande. Al di là dell’esito, per me è stata la scelta giusta: avevo qualche dubbio all’inizio ma alla fine anche confrontandomi con Giuseppe Anastasi, la mia manager e qualche collega che l’aveva fatto ho deciso che era la strada giusta e lo confermo”. Un primo step di audizioni live dopo i primi cinque giorni di workshop ed è entrata nei 70 finalisti, ancora una seconda audizione ed è risultata fra gli 8 vincitori. Ieri sera, l’annuncio: sarà fra gli otto dell’Ariston: “Per me è un sogno che si avvera, ci ho sempre sperato, ma restare in due su oltre 400 è una meravigliosa soddisfazione”.

Niente talent. Valeria Farinacci arriva a Sanremo dopo una serie di concorsi, di partecipazione a musical e dopo aver provato, quattro anni fa, la scalata al talent show Amici, che però per lei si fermò ai provini, alla vigilia di una delle “sfide” per entrare nella classe. La strada è stata forse un po’ più in salita, ma adesso è arrivato il suo momento. A Sanremo si scontrerà proprio con tre reduci dai talent (gli ex The Voice Tommaso Pini e Francesco Guasti, l’ex Amici Lele) oltrechè con la superfavorita Marianne Mirage, scuderia Caselli. Ma lei non ha alcuna intenzione di farsi sopraffare dalla competizione: “Voglio vivermi questo momento al massimo, senza pensare alla gara – dice – poi è ovvio che spero di vincere o comunque fare bene, perché l’esito della mia partecipazione al Festival detterà anche i tempi del mio percorso artistico. Però credo che Sanremo vada vissuto appieno per quello che è, cercando il più possibile di stemperare le tensioni: voglio che al pubblico resti soprattutto qualcosa della mia performance”.

L’album, il suo primo, è già in lavorazione e se l’Ariston dovesse sorriderle sono già pronti due inediti da lanciare. Ma per quello c’è tempo. Il viaggio è cominciato, destinazione Sanremo. Poi si vedrà.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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