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La Ternana sprofonda in Laguna: vince il Venezia 2-0, Fere sempre più giù

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La Ternana sprofonda in Laguna: vince il Venezia 2-0, Fere sempre più giù

Emanuele Lombardini
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Fase di gioco

VENEZIA (3-5-2): Audero, Domizzi, Andelkovic, Bruscagin; Frey, Firenze (23’st Suciu), Stulac, Pinato, Del Grosso; Zigoni (21’st Geijo), Litteri (42’st Marsura). A disp: Vicario, Gori, Zampano G., Soligo, Cernuto, Bentivoglio, Marsura, Rossi. All: F.Inzaghi
TERNANA (4-5-1): Sala; Vitiello (1’st Gasparetto), Rigione, Valjent, Favalli; Defendi, Signori, Paolucci, Angiulli, Carretta (20’st Montalto); Piovaccari. A disp: Plizzari, Vitali, Ferretti, Signorini, Zanon, Varone, Bordin, Tremolada, Statella,  Finotto. All: De Canio
ARBITRO: Aureliano di Bologna (assistenti: Margani-Villa IV Uomo Rapuano)
MARCATORI: 35’pt Domizzi , 35’st Stulac
NOTE: Serata freddissima, molto vento, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 10000 circa. Espulso al 7’st Valjent (T) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Paolucci (T), Rigione (T), Defendi  (T), Domizzi (V), Frey (V), Gasparetto (T). Calci d’angolo 2-3. Recupero 0’pt 3’st

VENEZIA – Altro giro, altra sconfitta. La Ternana perde 2-0 al Penzo di Venezia ed è persino difficile continuare a cercare alibi. Per carità, è un’altra Ternana, rispetto a quelle di Pochesci e Mariani, i progressi si vedono, ma allo stesso tempo emergono ancora più netti i limiti di una squadra costruita male in estate e rinforzata peggio in inverno. I numeri non perdonano le Fere  e parlano da soli: 1 punto in 8 partite, playout a -6, ma col Cesena che deve recuperare la gara con la Pro Vercelli.

La partita. De Canio fa ruotare i giocatori: Sala (alla seconda presenza dopo la gara col Frosinone) per Plizzari in porta, Piovaccari per Montalto, Carretta per Statella e l’ex Signori per Tremolada. Nel Venezia l’ex Gubbio Bruscagin e Del Grosso sostituiscono come previsto Modolo e Garofalo. Falzerano infortunato, al suo posto c’è Firenze. A centrocampo c’è Stulac per Bentivoglio. In campo anche l’ex Fera Litteri, con al fianco Zigoni.

Primo tempo. Avvio lento: la Ternana è bene organizzata e non soffre, ma è il Venezia a provare a costruire mentre invece sul fronte offensivo i rossoverdi sembrano patire le stesse situazioni viste col Bari. Bisogna aspettare il 14′ per vedere la prima giocata, che nasce da una errata gestione della palla di Defendi, che lancia il contropiede lagunare: Firenze crossa in mezzo a cercare Litteri ma Rigione ci arriva prima. Poco dopo il destro di Stulac su errore di Favalli impegna la difesa rossoverde, con Sala fuori causa: palla a lato.

La Ternana è distratta e rischia ancora di capitolare al 18′, quando Litteri dopo un buco difensivo si ritrova la palla fra i piedi, non riuscendo però a coordinarsi e sparando alto. Lo sloveno Stulac è pericolosissimo anche su calcio franco: sulla punizione del 21′ però Sala si distende e manda in angolo.

Il copione è scritto e non cambia: il Venezia attacca, la Ternana che controlla ma commette troppi errori. Per fortuna dei rossoverdi, i veneti sottoporta sono imprecisi, come Zigoni che alla mezzora crossa in mezzo dove Pinato  gira di sinistro e sibila fuori. L’arbitro assegna corner vedendo invece un tocco di Vitiello: batte Pinato e Domizzi – come all’andata – segna di testa (forse c’è anche un fallo, il dubbio resta). La Ternana non reagisce e anzi prende tre gialli in due minuti e rischia subito anche il 2-0 su una punizione di Stulac, dove però Sala arriva bene.

Ripresa. De Canio ridisegna la Ternana inserendo Tremolada per Angiulli e Gasparetto per Vitiello: 3-5-2 con Favalli avanzato a centrocampo. Un modulo che dura appena 7′ perchè dopo un bell’inizio rossoverde, la difesa buca di nuovo e Valjent è costretto a franare su Zigoni  in fuga. Cartellino rosso e rigore, con Sala che si supera prima sul tiro (pessimo) del figlio d’arte che sulla successiva ribattuta  di Litteri. Al minuto 11 Piovaccari che si fa mezzo campo palla al piede e poi tira in porta, trovando però un difensore pronto alla respinta.

Al 20′ De Canio si gioca anche la carta Montalto al posto di Carretta e al primo pallone l’attaccante ci prova subito di testa su cross di Rigione, mandando però a lato. Inzaghi risponde con l’ispano-elvetico Geijo ex Udinese, al posto di Zigoni. L’operazione non sortisce effetto: la Ternana resta in partita, tiene botta, ma continua a faticare in fase di costruzione e con l’uomo in meno ancora di più.

Addirittura, rischia di restare in 9 quando Gasparetto ferma  con la mano un tiro di Litteri diretto in porta: solo l’arbitro gli evita il rosso, sventolandogli in faccia il cartellino giallo. Al 35′ cala il sipario sul match: Frey si beve Favalli e mette indietro per Stulac, non controllato da Gasparetto che di destro manda fuori causa Sala. Montalto ha un pallone buono al 38′ su errore di Andelkovic ma da due passi manda fuori. E’il segnale che non è serata, nemmeno stavolta. Poi Sala salva ancora, stavolta su Suciu. Sipario, l’agonia continua. Sabato c’è la Cremonese e ad occhio e croce sarà un’altra giornata campale.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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