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La Ternana si sveglia tardi: ko col Palermo, retrocessione ad un passo

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La Ternana si sveglia tardi: ko col Palermo, retrocessione ad un passo

Emanuele Lombardini
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TERNANA (4-3-1-2): Sala; Valjent, Rigione (1’st Vitiello), Signorini, Favalli; Defendi, Paolucci (16’st Statella), Varone; Tremolada; Carretta, Piovaccari (21’st Finotto). A disp: Plizzari, Bleve, Zanon, Bordin, Signori, Angiulli,  Repossi. All. De Canio.
PALERMO (4-4-2): Pomini; Rispoli, Dawidowicz, Rajkovic, Aleesami; Rolando (31’st Jajalo), Chochev, Murawski (44’st Gnahorè), Coronado; La Gumina (38’st Trajkovski), Moreo. A disp: Maniero, Posavec, Accardi, Fiore, Ingegneri, Fiordilino, Syminski, Traikovski, Balogh. All. Stellone.
ARBITRO: Minelli di Varese (assistenti: Villa-Soricaro IV Uomo Balice).
MARCATORI: 23’pt  e 45’pt La Gumina (P), 17’st Rolando (P), 34’st Finotto (T), 38’st Tremolada (T)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 3000 circa. Ammoniti: Dawidowicz (B), Favalli (T), Vitiello (T), Pomini (P). Calci d’angolo: 5-6. Recupero 1’pt 4’st. In tribuna il patron della Ternana Stefano Bandecchi. Prima della partita deposti fiori sotto la curva Est nel posto di Marcello Pardi e consegnato un mazzo di fiori alla vedova Patrizia.

TERNI – Un risveglio tardivo, dopo una partita completamente in balìa dell’avversario. La Ternana cade 3-2 con il Palermo  dopo essere stata sotto e vede il suo destino segnato. Non c’è ancora la retrocessione aritmetica soltanto perchè i risultati non la condannano. Ci sono due scontri diretti da giocare, ma soltanto un incrocio fortunato – unito a due vittorie – potrebbe evitare la discesa diretta.

Le scelte. De Canio cambia molto. Difesa rivoluzionata, con Rigione dall’inizio al posto dell’infortunato Gasparetto, con Vitiello in panchina. Varone a centrocampo con Defendi e Paolucci, Tremolada trequartista, Piovaccari dall’inizio.  La multinazionale rosanero (ben 13 gli stranieri in lista su 22 giocatori) vede l’ex La Gumina in attacco con Moreo e l’altro ex Rispoli esterno nel quartetto di difesa.

Primo tempo. L’atteggiamento di partenza è quello giusto: squadra aggressiva, che parte a testa bassa verso la porta di Pomini. Un avvio che frutta un paio di sfuriate e subito un palo, al 5′ centrato da Piovaccari, imbeccato da Tremolada. La risposta del Palermo arriva cinque minuti dopo: Rolando mette in mezzo, Moreo ci arriva di tacco e manda a lato.

Uno-due rapido, poi il ritmo scende e da una parte e dall’altra si comincia a giocare con rapide accelerazioni alternate a momenti di pausa. Al 20′ occasione rosanero su calcio piazzato: Coronado mette in mezzo per la testa di Rajkovic che finisce  a  lato di un niente. Alla prima vera occasione, il Palermo fa gol: Rolando lancia di testa il contropiede, fuga di La Gumina che si presenta davanti a Sala, prende la mira e lo batte.

La Ternana  reagisce, ma al 29′ butta alle ortiche una grande occasione perchè Paolucci avanza tutto solo palla al piede e tira, trovando la deviazione in angolo di un giocatore, quando invece avrebbe potuto servire i due attaccanti rossoverdi meglio piazzati. Poco dopo Pomini intuisce bene su un pallone vagante messo in mezzo da Defendi. Il Palermo sale di tono e la Ternana va in difficoltà: al 34′ di nuovo rosanero pericolosi: giro palla che libera al tiro il bulgaro Chohev, gran tiro dal limite e palla a lato un niente. Altra occasione al 41′ con Moreo libero al tiro e Sala che ci arriva. Poi al 45′ l’incredibile: La Gumina, lasciato solo raddoppia, fra le proteste rossoverdi che reclamano il fuorigioco. Le immagini tv non chiariscono i dubbi emersi dalla tribuna ma appare probabile che Rigione tenga in gioco l’ex Fera, scattato al limite.

Secondo tempo.  Parte di nuovo in avanti la Ternana: Defendi mette in mezzo per Piovaccaari che si coordina e tira, trovando la respinta da parte di un difensore ospite. De Canio, che nell’intervallo ha sostituito Rigione con Vitiello, passa alle tre punte, ma è sempre il Palermo a fare la partita e anzi al 10′ Sala deve intervenire per bloccare sul nascere una buona occasione dei siciliani.

Statella prende il posto di Paolucci infortunato ma la partita ha ormai preso un indirizzo chiaro e al 17′ cala il sipario quando Rolando, lasciato solo dalla difesa rossoverde ha il tempo di controllare e prendere la mira prima di piazzarla sull’angolo lontano. Finotto prende il posto di Piovaccari, ma la Ternana è ormai allo sbando e al 25′ il Palermo non segna il 4-0 solo perchè i suoi avanti sono imprecisi: Valjent buca l’intervento e il contropiede apre praterie davanti a Sala, ma per fortuna Rolando perde tempo e al momento del passaggio per La Gumina i difensori rossoverdi sono rientrati.

La Ternana ha un sussulto al 34′, quando Varone mette Finotto davanti al portiere e l’ex spallino – complice anche una deviazione – mette a frutto il regalo battendo Pomini. Carretta spreca un  contropiede d’oro poi al 38′ Tremolada accorcia con una girata a centro area che spiazza il portiere. Le due reti – accompagnate dai fischi della curva, indicativi della situazione – hanno il potere di scuotere la Ternana, che prova a sfruttare le disattenzioni di un Palermo stordito, portandosi davanti a Pomini in altre tre occasioni, senza esito. Il Palermo si mangia il 4-2 (Coronado lancia Trajkovski, para Sala), sul ribaltamento Finotto sbaglia da due passi il gol del pareggio, poi la Ternana reclama un mani in area non sanzionato da Minelli, prima del fischio finale. Rossoverdi ancora vivi, ma soltanto per la matematica.

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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