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La Ternana sfida la Casertana e ora può di nuovo scappare. Ma Lucarelli avvisa: “Serve attenzione”

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La Ternana sfida la Casertana e ora può di nuovo scappare. Ma Lucarelli avvisa: “Serve attenzione”

Redazione sportiva
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TERNI– Grande occasione per la Ternana che domani alle 20.30 sfida la Casertana al Liberati già sapendo che il Bari ha perso contro la Viterbese e quindi può di nuovo allungare in caso di vittoria. Lucarelli, tecnico rossoverde, ha parlato prima della sfida dei galletti, mettendo in guardia la squadra.

“Attenzione che la Ternana non batte la Casertana da 36 anni e le ultime tre volte qui ha perso, quindi ci sono tutti gli ingredienti per un lunedì complicato. Se non avessero avuto il Covid avrebbero sicuramente avuto qualche punto in più, hanno un allenatore bravo che conosco, le sue sono squadre propositive e di gamba, con un atteggiamento compatto nelle due fasi. In più avremo sempre quella nuvoletta di Fantozzi che si aggira sul Liberati. Hanno dei giocatori che ti può mettere in grande difficoltà in qualsiasi momento. Sono in forma, stanno bene e verranno con l’obiettivo concreto di poter portare via dei punti da qui. In questa partita avrò bisogno di 11 allenatori in campo, in grado di saper leggere i momenti della gara e capire i momenti in cui dovremo attaccare e altri in cui difenderci“

La gara di andata, finita 3-3 in rimonta, evitando il ko è stata in un certo senso lo spartiacque. Lucarelli lo ricorda: “Da allora è iniziata la Ternana vera che volevo, ci ha fatto capire tante cose. Ora dobbiamo essere bravi a capire come dobbiamo affrontare questo campionato. Da lì è partito un percorso, ma non saremmo umani se pensassimo di fare 36 partite tutte con la stessa intensità, durante il campionato ci sono delle partite, anche perchè ci sono gli avversari, dove non ti esprimi al 100%. E nel girone di ritorno succede più spesso, perché nessuno ci sta a perdere, nessuno ti regala più niente e le squadre di medio-bassa classifica cominciano a fare più punti rispetto all’andata. Nel calcio basta staccare l’interruttore un attimo e ti ritrovi a doverti rammaricare e buttare via dei punti, dovremo essere bravi. Mancano ancora troppe partite per fare certi calcoli, ma questa squadra non ha il dna di fare calcoli, ma di aggredire l’avversario”.

Vietato rilassarsi. Come nel suo stile, Lucarelli tiene la testa sempre dentro il carro armato: “Sarò soddisfatto solo quando arriverà quel giorno e se arriverà, non amo celebrarmi in generale, ma a maggior ragione prima di aver raggiunto l’obiettivo. Parto dal presupposto che la normalità in Serie C è quella delle ultime partite, cioè di lottare e adattarsi a ogni tipo di campo e avversario. Poi siamo noi che su 21 partite 13-14 le abbiamo fatte di grandissima qualità facendo un calcio anche bello da vedere. I ragazzi sono stati bravi a far diventare 13-14 gare quelle 6-7 che avevo messo in preventivo di giocare bene, e poi sono stati bravi a non perdere nelle occasioni in cui non eravamo in giornata. Con 45 punti ancora in palio c’è ancora tutto in ballo”

Il calcio moderno e quello di Lucarelli. Sollecitato, Lucarelli si lascia andare ad una riflessione sui cambiamenti del calcio: “Nel calcio di oggi ci sono dei giocatori che sono aziende di se stessi, che potrebbero vivere senza lo stipendio della società ma con i followers. Oggi i calciatori vengono considerati divinità, ai miei tempi eravamo idolo a cui ispirarsi e dovevamo dare l’esempio. Ma meno si parla della Ternana e meglio è, poi se si parla di me va bene. Da calciatore sono stato sottovalutato nonostante i 240 gol tra tutte le competizioni. In nazionale Under 21 avevo una grande media gol. Ma hanno prevalso altri aspetti nel mio caso, interessarsi di politica piuttosto che sposarsi con una velina era vista come una cosa anormale. Meglio che si parli di me piuttosto che della Ternana, mi sacrifico volentieri. Ai miei tempi per essere considerato un bomber dovevi fare 100 gol, oggi basta mettere un video o far finta di essere fidanzato con una modella”

Le ultime. Defendi ha un problema muscolare e non sarà del gruppo. Infortunato anche il giovane difensore Ndir, mentre Celli non è ancora pronto per essere di nuovo convocabile.

 

 

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