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La Ternana ha sette vite: quaterna all’Avellino col Falletti show

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La Ternana ha sette vite: quaterna all’Avellino col Falletti show

Emanuele Lombardini
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Ternana-Avellino 4-1

TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Zanon, Diakite, Meccariello, Rossi; Petriccione, Ledesma (31’st Coppola), Di Noia (26’pt Defendi); Falletti (35’st Contini); Palombi, Avenatti.  A disp: Piacenti,  Tinti, Palumbo, Monachello, Pettinari, La Gumina. All. Liverani.
AVELLINO (4-4-1-1): Lezzerini; Gonzalez, Djimisiti, Jidayi, Laverone; Lasik (8’st Bidaoui), D’Angelo, Omeonga (12’st Camara), Belloni (1’st Paghera); Verde, Ardemagni. A disp: Iuliano, Perrotta, Solerio, Migliorini,   Castaldo, Eusepi. All. Novellino.
ARBITRO: Di Paolo di Avezzano (assistenti: Caliari-Bresmes IV Uomo Marchetti).
MARCATORI: 16’pt rig Avenatti (T), 35’pt Palombi (T), 3’st Meccariello (T), 29’st rig Ardemagni (A); 30’st Falletti (T)
NOTE: Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 2500 circa dei quali 1200 da Avellino. Espulsi: Ammoniti: Laverone (A), Rossi (T), Falletti (T), Zanon (T), Meccariello (T). Calci d’angolo: 2-1. Recupero: 4’pt 3′ st

TERNI – ‘Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco’, diceva Trapattoni. La saggezza del vecchio detto calza perfettamente al campionato della Ternana. Che in ossequio allo spirito operaio della città, prima di arrendersi lotta sino all’ultimo. L’Avellino visto al Liberati è pochissima cosa, d’accordo, però una Ternana così tonica, compatta e bene organizzata mancava da troppo tempo. Finisce 4-1, ma soprattutto nel secondo tempo, i rossoverdi avrebbero potuto farne molti di più ancora, contro una formazione irpina completamente assente. Tre punti di platino, per Meccariello e compagni, che li tengono vicini al Trapani vittorioso col Benevento e dicono che no, la stagione non è ancora finita. Quello che è finito invece, è il ritiro: lo ha annunciato il tecnico nel dopogara.

La partita. Liverani opta per un 4-3-1-2 con Falletti dietro a Palombi ed Avenatti e sceglie Diakitè come centrale al fianco di Meccariello stante l’assenza di Valjent, impegnato con la Nazionale Under 21 slovacca. Rossi a sinistra in luogo dello squalificato Germoni. Prima panchina per il Primavera Andrea Tinti, classe 1999, numero 13 sulla schiena. Il tecnico dell’Avellino Novellino sceglie i due ex rossoverdi Gonzalez e Belloni e l’ex grifone Ardemagni. Debutto in porta per l’ex vice di Tatarusanu a Firenze Lezzerini al posto di Radunovic, impegnato con l’Under 21 della Serbia.

Poco calcio, tanti calci in apertura: la Ternana non può permettersi di sbagliare e quindi almeno all’inizio resta guardinga, mentre l’Avellino non trova spazi dove inserirsi: Liverani infatti ha disposto una squadra ordinata, concentrata, che non fa niente di speciale ma ha gli uomini giusti ai posti giusti.  Soprattutto, gli irpini soffrono gli scatti di Falletti: su uno di questi, all’improvviso, la Ternana va in vantaggio. Djmsiti lo stende in area, è rigore che Avenatti trasforma. Il colpo è pesante per la formazione biancoverde che non reagisce; la Ternana se ne accorge e prova a spingere sul gas: al 21′ Di Noia lancia Palombi sul filo del fuorigioco, con Lezzerini che anticipa gli attaccanti rossoverdi. Poi però l’esterno si fa male ed è costretto a lasciare il posto a Defendi.

L’Avellino è nullo, si vede solo alla mezzora quando reclama il rigore per un contatto fra Diakitè e Ardemagni che l’arbitro non concede. La Ternana invece è tonica e cinque minuti dopo raddoppia: Falletti si beve Gonzalez e Djimsiti, serve un pallone d’oro a Palombi; destro a incrociare e palla sull’angolo lontano. E’ Falletti contro tutti: il furetto uruguayano ha la luce accesa e illumina la squadra: su una sua ripartenza (scambi tutti di prima con Zanon e Palombi) al 43′ Petriccione manca di testa il tris.

Ripresa. Pronti via, e la Ternana fa tris: punizione dai 20 metri pennellata da Ledesma, velo di Palombi e girata di sinistro al volo potentissimo di Meccariello sul quale Lezzerini non può fare niente. Tutto sin troppo facile per la formazione di Liverani anche perchè gli irpini, incassato il terzo gol sono come un pugile suonato.  E mentre l’Avellino gradualmente scompare (l’unica vera azione è un tiro di verde al 21′, alta di poco), al Liberati si vedono cose mai viste in questa stagione, come per esempio Falletti che si produce in una mezza rovesciata in corsa tanto buona nelle idee quanto scoordinata nel tiro, ma che comunque vale un applauso.  La metà campo dell’Avellino sembra sponsorizzata da ‘Autostrade per l’Italia’: metri e metri di campo libero, dove i giocatori rossoverdi non devono nemmeno spingere sul gas: ci prova anche Defendi al 25′, ma la sua conclusione non è abbastanza forte.

L’unico a crederci in casa irpina è il neoentrato Bidaoui che dopo aver confezionato l’azione precedente di Verde si procura un rigore (fallo di Meccariello) che poi Ardemagni trasforma. La gioia campana dura però lo spazio di rimettere al centro la palla: Falletti riceve e avanza fino ai 25 metri, poi scaglia un sinistro di controbalzo che pesca la difesa irpina fermi e mette fuori causa Lezzerini. L’occasione di Ardemagni al 38′ (diagonale a lato con Aresti immobile) è l’ultimo sussulto del match. La Ternana è viva, c’è ancora. Nonostante tutto. Ora magari servirebbero tre punti in trasferta, sin qui chimera stagionale. Ma questa è un’altra storia.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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