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La Ternana butta via un tempo e il Benevento espugna il Liberati (1-0)

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La Ternana butta via un tempo e il Benevento espugna il Liberati (1-0)

Emanuele Lombardini
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Ternana-Benevento 1-0

TERNANA (4-3-3): Di Gennaro; Zanon, Masi, Meccariello, Della Giovanna (1’st Germoni); Defendi (37’st Di Livio), Petriccione, Di Noia; Falletti, Avenatti, Surraco (20’st Palombi). A disp.: Aresti, Flavioni, Contini, Palumbo, Bacinovic, Battista. All.Carbone
BENEVENTO (4-2-3-1):Gori; Gyamfi, Padella, Lucioni, Pezzi; Buzzegoli, Chibsah; Ciciretti (39’st Venuti) Falco (30’st Puscas), Melara (34’st Del Pinto); Ceravolo. A disp: Perucchini, Bagadur, Camporese,  De Falco, Pajac, Jakimovski All.:Baroni
ARBITRO: Ros di Pordenone (assistenti: Soricaro-Galetto, IV Uomo: Forneau)
MARCATORI:4’pt Ceravolo
NOTE: Serata fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 3064 (1487 abbonati, 1577 paganti dei quali 321 da Benevento). Metà dell’incasso più 5000 euro sarà devoluto per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Ammoniti: Falletti (T), Chibsah (B), Di Noia (T), Melara (B), Defendi (T). Calci d’angolo 9-7. Recupero 0’pt 3’st.

TERNI– La Ternana regala un tempo ed esce sconfitta per 1-0 dalla sfida col Benevento. Rossoverdi fuori dalla sfida lungo tempo, sia per colpa dell’avvio arrembante dei campani sia per i tanti errori nella formazione di partenza. Nella ripresa la Ternana è cresciuta, contestualmente al calo della formazione di Baroni, ma i giallorossi un pò controllano e un pò ringraziano il portiere di scorta Gori, autore di almeno tre parate decisive.

Solidarietà. Presenti sugli spalti alcuni dei terremotati ospitati in questi giorni negli alberghi a Terni: l’iniziativa è della Ternana Calcio che ha anche annunciato di devolvere la metà dell’incasso più 5000 euro alle popolazione colpite dal sisma. Anche in Curva Nord è stato esposto uno striscione di sostegno. Un altro dedicato a Cascia campeggia in Curva San Martino.

La partita. Carbone risolve il problema del partner di Avenatti cambiando modulo e optando per un 4-3-3 con Falletti e Surraco al fianco del loro connazionale. A sinistra Della Giovanna vince il ballottaggio con Germoni (ma è chiaramente fuori ruolo e in difficoltà: addirittura si passa la palla sul destro per stopparla), mentre Di Noia è confermato a centrocampo al posto di Bacinovic. Nella formazione campana, assente il portiere Cragno, in Nazionale (come Valjent in casa rossoverde).

Il tecnico in sede di conferenza stampa era stato buon profeta: “Ho paura che Della Giovanna soffra Ciciretti”. Detto, fatto. Dopo 4’ l’esterno dei sanniti si beve l’ex interista e mette sui piedi di Ceravolo un pallone facile facile che il centravanti deve solo spingere in rete. Ma è solo l’inizio di un avvio da tregenda, perchè dopo 60’’ Masi buca l’intervento e libera Ceravolo davanti a Di Gennaro, che stavolta manda in angolo. L’idea del tridente si rivela sbagliata, perchè la squadra è spesso e volentieri in difficoltà sulle giocate degli esterni sanniti: nella prima metà tempo è uno stillicidio.

Lo striscione per Cascia

Lo striscione per Cascia

Defendi ha un sussulto al 16′(palla alta), poi ricomincia il monologo della formazione di Baroni: prima la traversa di Ciciretti  (è nuovamente Della Giovanna a farsi saltare) e poi il tiro di Buzzegoli su punizione, con palla che finisce fuori di poco. Ci vogliono 25′ per far si che Carbone bocci l’esperienza del tridente, riportando Falletti dietro Avenatti e Surraco.La Ternana però si vede solo ed esclusivamente su calcio piazzato. Al 33′ palla di Falletti per Avenatti, Gori para. Replica poco dopo con Meccariello nel ruolo di Avenatti che manca l’aggancio. Finale con Defendi che manca l’impatto sul cross di Della Giovanna.

Ripresa. Staffetta inevitabile Della Giovanna-Germoni, ma ad essere diverso è l’approccio: la Ternana è più convinta. Ciciretti si affaccia per primo, ma subito dopo Di Noia va vicinissimo al gol:palla sul secondo palo e tiro al volo che finisce sull’esterno della rete. I primi fuochi lasciavano presagire una ripresa brillante e invece il  match si spegne gradualmente e procede a strappi. Su uno di questi  Masi sbagli l’appoggio verso Petriccione  (18′) e mette Falco davanti a Di Gennaro che devia sopra la traversa.. Sulla prosecuzione, la palla fa il giro dell’area di rigore rossoverde fino a terminare su Pezzi che imbecca Ceravolo: colpo di testa che il portiere respinge sui piedi di Lucioni, che manca il tap in vincente di pochissimo.

Falco sfiora il gol in contropiede, poi al 28′ Zanon mette sulla testa di Avenatti un pallone telecomandato che però l’attaccante mette solo a centro area: ci arriva Defendi, Gori para d’istinto. Al 32′ altra occasionissima con Di Noia che si trova sui piedi un ottimo pallone: l’uruguagio ci arriva in corsa e ne esce un tiro sbilenco sul quale Gori respinge di piede. Al 38′ la palla buona è per Germoni, che però manda a lato di poco. Un tiro a girare di Puskas impegna Di Gennaro, poi al 90′ Di Livio ha nei piedi la palla della svolta, ma sul suo tiro a botta sicura c’è ancora una volta pronto Gori. Finisce così, con la consapevolezza che forse, alla fine, la Ternana il pari lo meritava ma anche che quando butti via mezza partita, non puoi che prendertela con te stesso.

DOPOGARA

Zanon: “Ritiro buttato”. Damiano Zanon non è stato nominato capitano per caso. A fine partita, entra a gamba tesa su tutta la squadra, compreso sè stesso: “Giocando una partita pessima abbiamo avuto cinque palle gol. Soltanto il lavoro ci può aiutare ma abbiamo qualche limite. Il problema è che o sbagliamo il primo o il secondo tempo. A livello mentale c’è qualcosa che non va.  È vero che siamo giovani ma questo non toglie che dobbiamo migliorarci. Dobbiamo arrivare alla sosta con una classifica diversa perché la Ternana non merita di stare lì sotto. Tutti quanti, compreso il sottoscritto devono fare autocritica. Questa squadra ha bisogno di stare sempre sulla corda: avevamo fatto bene le prime cinque gare, ora siamo un’altra squadra. Oggi il primo tempo è stato uno spettacolo indecoroso. Siamo andati due giorni prima in ritiro e non è servito a niente”.

Carbone: “Approccio sbagliato”: Il tecnico nel dopogara non si nasconde: “Abbiamo regalato un tempo: tutto bagliato per atteggiamento, voglia. Partire sempre con l’handicap è difficile, soprattutto con suadre come il Benevento. Regalare tempi e gol così non ce lo possiamo permettere. Nella ripresa siamo cresciuti, abbiamo fatto di più e Gori è stato decisivo in un paio d’interventi, non so davvero perchè succede così, noi le cose le proviamo bene in allenamento. Ai miei giocatori avevo fatto vedere la classifica e dove saremmo potuti arrivare vincendo”. Sulle scelte di partenza: “Ho giocato col 4-3-3 perchè volevo che ogni giocatore avesse un riferimento. Della Giovanna l’ho preferito a Germoni perchè mi serviva maggior copertura”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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