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La Sir timbra per la semifinale di Champions League: al PalaBarton Chaumont regolata con un netto 3 a 0

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La Sir timbra per la semifinale di Champions League: al PalaBarton Chaumont regolata con un netto 3 a 0

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

Perugia – Dopo l’opaca ma vittoriosa trasferta francese della settimana scorsa, tutti si aspettavano una partita di sostanza, possibilmente senza dover rincorrere e senza epiloghi vietati ai deboli di cuore. Serviva una vittoria da tre punti, magari ripartendo dagli ultimi due set disputati nell’ultima di campionato contro Sora.

Serviva che la Sir giocasse da Sir, facendo valere un differenziale di tasso tecnico che, senza nulla togliere ai transalpini, è nettamente a suo favore. E la posta in gioco, cioè l’accesso alla semifinale di Champions League, era troppo importante per lasciare qualcosa al caso.

Tanto più che ai blocchi di partenza non c’era nemmeno la pressione del primato di Superlega, conquistato con una settimana di anticipo proprio grazie alla vittoria su Sora.

Mente sgombra, braccio sciolto e la spinta del pubblico: il mix giusto per archiviare in fretta quella che all’inizio era sembrata una “pratica” ampiamente alla portata dei bianconeri.   

Subito avanti Come all’andata le formazioni che scendono in campo al fischio di inizio sono quelle dei titiolari.

Si inizia con Atanasijevic murato da Averil dopo l’errore degli ospiti al servizio: 1 – 1.

Il muro di Ricci, che ne metterà a referto ben 4 nel corso del parziale, vale il 2 – 1.

I francesi difendono molto, ma dalle parti di Perugia sembra essere tornato il servizio, a partire dalle punte di diamante in questo fondamentale: ace di Atansijevic per il 4 a 1, di Leon per il 6  a 3.

L’opposto serbo è chirurgico in attacco e mantiene i suoi a + 3 (9 – 6) facendo cadere la palla tra muro e rete.

Ma sono ancora due muri consecutivi di Ricci a consentire l’ulteriore allungo (12 – 7), tanto che coach Prandi si vede costretto a chiedre time out, come se si trattasse di interrompere un turno di servizio.

L’attacco al centro di Perugia non funziona alla perfezione; ma per un Ricci che vede difesi i suoi primi tempi per due volte consecutive nella stessa azione, c’è un Leon che la mette a terra con un diagonale potentissimo (14 – 9).

I francesi organizzano un parziale di 3 a 0 in loro favore, ma due attacchi in succesisone di Atanasijevic ristabiliscono il + 4 per i padroni di casa (16 – 12).

Leon completa l’opera portando i suoi a + 5 (18 – 13) e sul finale del set si rivedrà ancora il muro di Ricci (22 – 17).

Sull’errore di Winkelmuller al servzio maturano le palle set per Perugia (24 – 20). Lo stesso Winkelmuller annulla la prima con il suo attacco da posto 2, ma Atanasov sbaglierà ancora dai nove metri, mettendo la palla in rere e consegnando il parziale a Perugia (25 – 21).

Il primo set sta tutto nei 6 muri della Sir (contro 2) e nei 2 aces messi a segno, che sono andati ad rimpinguare una fase break di ben 10 punti (contro 5). Altrimenti non si spiegherebbe la conquista del frangente nonostante una percentuale in attacco del 38%, tra l’altro eguagliata dai francesi.

Ma le avvisaglie di un match che per la Sir avrebbe potuto concludersi vittoriosamente e in poco tempo c’erano.

Francesi lasciati surplace C’è equilibrio in avvio del secondo set, almeno fino a quando Lanza va in linea di battuta, mettendo a segno una buona serie culminata con l’ace dell’8 a 5.

E’ ancora il muro dei Block Devils a salire in cattedra: Leon e De Cecco in succesione fermano l’attacco degli avversari e fissano il punteggio sul 13 – 7.

Si comincia a intravedre lo spettacolo: De Cecco palleggia per Leon girandosi in aria e il cubano chiude come sa (14 – 8).

L’unico argine è l’ace di Saeta che “tiene” gli ospiti a – 5, ma Leon e Atanasijevic sono implacabili in attacco e sarà lo stesso Leon a portare i padroni di casa al set point (24 – 15) con un ace alle sue velocità (133 km/h) che atterrerà impendibile in zona di conflitto.

Chaumont difende ancora sotto una gragnola di colpi, ma fatalmente sbaglia anche un bagher di appoggio che sarebbe servito solo a rimandare dall’altra parte, così consegnando anche la seconda frazione (25 – 16).

Il braccio degli uomini della Sir è veramente caldo, anzi bollente.

In avvio del terzo set Chaumont si fa avanti (2 – 0), ma l’ace di Atanasijevic, lo slash di Leon sul servizio successivo del serbo e ancora l’ace del “Magnum” perugino portano la Sir a + 3 (6 – 3).

Ace chiama ace e Leon dai nove metri la mette imprendibile sul vertice di posto 1 (8 – 5).

Continua lo spettacolo: De Cecco in tuffo alza in bagher per Atanasijevic che mette a terra da posto 2 sulla parallela (10 – 6).

C’è una reazione di Chaumont guidata da Winkelmuller, l’unico che riesce a passare e a riportare la sua squadra a – 2 (12 – 10). Ma dal muro di Ricci del 17 – 13 … lo straniero non passerà più.

Leon, che nelle ultime partite era stato poco continuo in battuta, ne mette a segno 4 di fila. Le prime due propiziano attacchi vincenti e le altre due sono altrettanti aces, l’ultimo dei quali a 133 km/h (20 – 13).

La partita è già finita, ma manca ancora qualche emozione: De Cecco tocca di seconda in mezza veronica e il palazzetto esplode ancora.

Bernardi dà spazio a tutti e la Sir concluderà con un inedito sestetto: diagonale Seif Hoogendoorn, schiacciatori Hoag e Berger, centrali Ricci e Galassi, libero Piccinelli.

C’è un ace anche per Berger, seppur con il decisivo aiuto del nastro, che porta la Sir al match point sul 24 a 16.

Chiuderà Galassi con un muro vincente (25 – 17), per un match durato appena 77 minuti.

Road to Berlino Stasera Perugia ha ritrovato definitivamente il Leon implacabile sia in attacco che al servizio, con l’aggiunta di un muro e di percentuali in ricezione del tutto accettabili per uno come lui.

L’MVP del match non poteva che essere lui, ma l’ulteriore nota positiva è data dal fatto che tutta la squadra ha girato senza sbavature, quasi come un orologio svizzero.

La percentuale in attacco, certo abbassata dal rendimento del primo set, non è certo altissima (53%), ma 12 muri vincenti per una squadra che non ne fa una delle sue armi principali, non sono poca cosa, anzi sono tanto.

Aggiungendo ai muri i 10 aces totali, si compone una fase break impressionante (30), che forse porterebbe scompiglio anche tra le fila delle formazioni più accreditate.

Cosa questa che Bernardi sa benissimo e che nel futuro prossimo della massima competizione continentale per club servirà … come il pane.

Già perché se è vero che per arrivare a Berlino bisognerà passare per Kazan e se è vero che i russi sono stati costretti ad annullare 4 match point ai polacchi del Danzica, peraltro passando solo al golden set, non è meno vero che siano sempre una corazzata potentissima.

Ma per adesso il sogno di arrivare alla finale che si giocherà all’ombra della porta di Brandeburgo il 18 maggio prossimo è ancora intatto.

E chissa che non sia la volta buona.

SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA – CHAUMONT VB 52 HM 3-0 (25-21, 25-16, 25-17)

SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA: De Cecco 3, Atanasijevic 15, Podrascanin 6, Ricci 9, Leon 16, Lanza 6, Colaci (libero), Hoag, Seif, Berger 1, Hoogendoorn, Galassi 2, Piccinelli (libero). N.e.: Della Lunga. All. Bernardi, vice all Fontana-Caponeri.

CHAUMONT VB 52 HM: Repak, Winkelmuller 16, Averill 7, Fernandez 4, Geiler 1, Atanasov 3, Bann (libero), Saeta 2, West 1, Patak 1, Rodriguez. N.e.: Morillon (libero). All. Prandi, vice all. Kupiec-Mascia.

Arbitri: Alexey Pashkevich – Nurper Ozbar

I numeri – PERUGIA: 14 b.s., 10 ace, 44% ric. pos., 16% ric. prf., 53% att., 12 muri. CHAUMONT: 13 b.s., 1 ace, 37% ric. pos., 8% ric. prf., 38% att., 5 muri.