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La Sir “Leon” stende Padova con un netto 3 a 0 e si conferma ancora in vetta alla classifica di Superlega

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La Sir “Leon” stende Padova con un netto 3 a 0 e si conferma ancora in vetta alla classifica di Superlega

Redazione sportiva
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Sir Safety Conad Perugia - Kioene Padova / 11ª giornata di ritorno, Campionato Italiano di Pallavolo Maschile SuperLega Credem Banca presso PalaBarton Perugia IT, 9 marzo 2019. Foto: Michele Benda per LegaVolley [riferimento file: 2019-03-09/750_5423]

di Raffaello Agea

Perugia – Una partita da giocare con molta attenzione quella dell’anticipo dell’undicesima giornata di Superlega per la Sir. Padova, ma questo si sapeva, è avversario ostico. Una squadra che non molla mai e che, al di là delle individualità, per la qualità che sa esprimere nel complesso, va tenuta sempre a bada, soprattutto nel punteggio.

Quindi meglio non giocarsela punto a punto e soprattutto senza il bisogno di conquistare i punti decisivi quando lo score si fa caldo.

Una ricetta che gli uomini di Bernardi, ai quali non manca certo il tasso tecnico per poterla mettere in pratica, hanno cucinato alla perfezione nelle ultime partite.

Dunque, anche se ripetersi non è mai scontato, c’era da farlo. Non solo per la classifica, ma anche per onorare un palazzetto che, nonostante si giocasse di sabato pomeriggio, aveva risposto presente all’appello.  

Anteprima di un gran finale Sulle prime i veneti, consapevoli che per mettere un argine all’attacco di Perugia sarebbe servito qualcosa in più a muro, fanno la voce grossa con questo fondamentale.

Il primo punto è proprio per i patavini, che murano con successo Leon. Muri vincenti anche su Atanasijevic e di nuovo sulla pipe di Leon, con Padova che si porta sul 4 a 3 in suo favore.

Il proverbio dice non stuzzicare il can … anzi il Leon che dorme. Il cubano, forse punto nell’orgoglio da quei due muri dei primi scambi, sigla il suo primo attacco vincente (6 – 6) e poco dopo mette a segno l’ace che riporta in vantaggio i suoi (10 – 9).

Ironia della sorte è ancora il muro degli ospiti, il quarto nella frazione, a fermare Lanza e a riportare il punteggio in parità (11 – 11).

Il primo break lo mette a segno la Sir, grazie all’attacco out di Torres e ad una conclusione di seconda intenzione di De Cecco, che mette a terra da vero attaccante.

Giallo su un fallo di formazione di Perugia fischiato ad Atansijevic su … richiesta di Travica che segnala la cosa al secondo arbitro. Lungo confabulare degli ufficiali di gara, proteste di De Cecco e soci, ma il punto viene assegnato a Padova, che si riporta a – 1 (15 – 14).

Il primo set finisce lì. Mani out di Atanasijevic, uno che in fatto di orgoglio non è secondo a nessuno e che certo vuole vendicare l’errore del fallo di formazione: la Sir è a + 3 (16 – 13).

Slash di Lanza dopo il servizio chirurgico di De Cecco (23 – 18) e chiusura dello stesso Lanza in attacco, che vale la conquista del parziale (25 – 19).

In avvio del secondo parziale c’è il primo ruggito di Leon, che mette a terra 2 aces consecutivi per il momentaneo pareggio (3 – 3).

Anche De Cecco si esibisce dai nove metri, mettendola morbida e imprendibile tra posto 4 e posto 5, per il punto che vale l’8 a 4 per i padroni di casa.

Allungano ancora i Block Devils, con gli attacchi vincenti di Lanza, Atansijevic e De Cecco. Il caraibico si esibisce dalle sue altezze ed è 20 a 15. Arrivano anche i muri punto di Ricci (2) e Leon (1). Quello dello schiacciatore cubano fa dilagare la Sir sul 23 a 18. Padova è ferita e rimarrà lì, con Ricci che chiuderà il set con un primo tempo mani out (25 – 18).

Sathurday night live show Il terzo set, nonostante il massimo sforzo di Padova, che mura ancora con incisività e per un po’ ferma l’attacco di Perugia, è quello dello show.

Leon e Atansijevic sono i primi ad essere murati: è 8 – 6 per gli ospiti.

E’ ancora il muro della squadra di coach Baldovin a garantire un ulteriore allungo (14 – 11).

Bernardi chiede time out, ma al rientro in campo non serve il doppio cambio di Hoag per Ricci in battuta e Piccinelli per Leon in seconda linea. Non serve nemmeno la carta Della Lunga al servizio, perché la sua battuta finisce fuori, con i veneti al massimo vantaggio (19 – 14).

Ma Perugia c’è, e il primo a suonare la carica della riscossa è Atanasijevic, che firma il punto del – 3 (19 – 16). L’opposto serbo va a segno ancora con l’ace che riporta Perugia a – 1 (20 – 19).

Entra in campo anche il settimo giocatore della Sir, che da quel momento spingerà senza sosta i suoi beniamini: anche il pubblico del PalaBarton c’è, Sirmaniaci in testa.

Torres riporta Padova a + 2 (21 – 19), ma poco dopo inizia lo spettacolo nello spettacolo.

Leon chiude sui due metri dopo la difesa di Lanza (21 – 20) e dalla linea di battuta scaglierà in successione 3 metoriti, i primi due verrso posto 1 e il terzo verso posto 5. Non c’è possibilità di difesa su questi palloni. Leon si gira verso la curva dei Sirmaniaci e applaude la torcida, quasi a voler significare che nel suo gesto c’è un po’ di quello che il pubblico dà alla squadra.

La partita non ha più niente da dire, perché con un Leon formato stellare come quello di stasera, non è azzartato dire che le squadre avversarie si preoccupino del suo turno di servizio già nel nel prepartita, quando sono ancora negli spogliatoi.

La passerella è la pipe vincente di Leon che porta la Sir al match point (24 – 22) e per la regola del contappasso è il muro vincente di Lanza a scrivere a referto il punto della vittoria del set (25 – 22) e del match.

Ad un passo dalla conquista della regular season L’impresa di Perugia, con un Leon in più, ma anche con tutti gli altri a rivestire il ruolo di attori protagonisti, potrebbe sembrare ordinaria amminsitrazione.

In realtà Padova è una squadra che, senza bisogno di ricordare la sconfitta subita dalla Sir nel girone di andata in terra veneta, non è certo facile battere. Tanto meno senza concedere parziali.

Lo dimostra il fatto che, pur non assistita dal servizio e pur non avendo messo in difficoltà la ricezione di Perugia più di tanto, Padova abbia compensato la cosa con una prestazione a muro di vera sostanza (10 a 5 il conto dei vincenti in suo favore).

Però il 60% in attacco della Sir (contro il 45%), ma soprattutto i 9 aces totali dei bianconeri, dei quali ben 6 di Leon, danno la misura del loro strapotere, che guarda caso si manifesta puntuale nei momenti chiave.

Che dire poi dei break point, che vedono un sonoro 21 a 11 a favore di Perugia, con Leon (ancora lui!), che ne colleziona ben 9 sul suo ruolino personale.

La conquista della regular season, con sole due partite da disputare è veramente alle porte per la Sir. Trento, seconda a tre lunghezze di distanza, in questa giornata se la vedrà in casa contro Ravenna ed è certo che non arretrerà di un centimetro. Ma per raggiungere l’obiettivo alla Sir, in virtù del suo miglior quoziente set, basterà un’altra vittoria da tre punti, eventulamente anche cedendo un parziale.

Appuntamento a domenica prossima, quando al PalaBarton scenderà in campo Sora, già salva e quindi sgombra da pensieri, che non disdegnerà di onorare il campo e di sicuro darà filo da torcere.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – KIOENE PADOVA 3-0 (25-19, 25-18, 25-22)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 2, Atanasijevic 15, Podrascanin 4, Ricci 6, Leon 21, Lanza 8, Colaci (libero), Seif, Hoag, Piccinelli, Della Lunga. N.e.: Galassi, Hoogendoorn. All. Bernardi, vice all Fontana.

KIOENE PADOVA: Travica 2, Torres 11, Polo 9, Volpato 6, Louati 8, Cirovic 3, Danani (libero), Barnes 3, Cottarelli. N.e.: Bassanello (libero), Sperandio, Premovic, Lazzaretto. All. Baldovin, vice all. Cuttini.

Arbitri: Bruno Frapiccini – Giuseppe Curto

I numeri – PERUGIA: 16 b.s., 9 ace, 56% ric. pos., 18% ric. prf., 60% att., 5 muri. PADOVA: 10 b.s., 2 ace, 42% ric. pos., 18% ric. prf., 45% att., 10 muri.